Ambiente
La Posta ad impatto zero, grandi cambiamenti fra dieci anni
Keystone-ats
17.08.2022 09:48

Foto: ©Chiara Zocchetti
Un progetto ambizioso che La Posta si è prefissata di raggiungere entro il 2030 invece che il 2040, sostituendo i mezzi di trasporto ad energia fossile con alternative rinnovabili.
La Posta propone un piano d'azione molto ambizioso: ridurre quasi a zero le emissioni di CO2 dei propri mezzi di trasporto entro il 2030, ossia dieci anni prima di quanto proposto inizialmente. Lo ha comunicato Christian Plüss, a capo dei Servizi di mobilità nell'azienda, riconoscendo l'impatto che l'azienda ha a livello nazionale; i loro veicoli e immobili producono, complessivamente, l'1% delle emissioni di CO2 in Svizzera.
Elettricità svizzera e rinnovabile
Tra i punti di spicco nel comunicato rilasciato dal gigante giallo c'è la volontà di utilizzare solo energia rinnovabile e raccolta da impianti di produzione svizzeri per tutti i mezzi di trasporto dell'azienda. Ciò comprende anche il parco veicoli di AutoPostale, oltre che i mezzi di recapito della posta. "Entro tre anni", continua Plüss, "intendiamo recapitare lettere e pacchi esclusivamente con veicoli elettrici nei centri urbani", inoltre "entro la fine del 2024 sulle strade svizzere viaggeranno 100 Autopostali elettrici". Il piano proposto tiene comunque conto della quantità dei servizi associati e, sebbene Plüss non possa garantire l'azzeramento delle emissioni in tutti i settori collegati a La Posta entro il 2030, il capo dei Servizi di mobilità afferma che le emissioni non riducibili saranno compensate dai vertici dell'azienda.
Avanzare verso una sostenibilità completa
Uno degli obiettivi successivi, che rimane confermato entro il 2040, è di diminuire sensibilmente l'emissione di CO2 anche su tutto il resto della catena di produzione. In passato sono già stati fatti sforzi in questa direzione: negli ultimi cinque anni, la posta ha diminuito le emissioni di CO2 nel settore della logistica almeno del 20%, oltre ad aver introdotto 6'065 scooter elettrici per la consegna delle lettere. La Posta mira dunque a diventare un esempio di ecosostenibilità per sostenere la Strategia Energetica 2050 proposta dal Governo Federale, anticipando i tempi di transizione e spingendo le altre aziende a fare lo stesso.

