Tasso guida BNS
Quali conseguenze per l’economia svizzera?
Teleticino
22.09.2022 20:56

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“Il primo effetto che tutti aspettavamo era quello di un rafforzamento del franco svizzero, ciò non è capitato perché gli analisti si aspettavano un rialzo del tasso dell’1% e naturalmente il cambio euro-franco è decisamente diminuito. Poi è subito intervenuta la Banca Nazionale per poter dare una certa stabilità”, ha spiegato Fabrizio Cieslakiewicz , presidente della direzione generale di BancaStato, ai colleghi di Ticinonews.
Il tasso guida della banca nazionale svizzera è stato
innalzato a 0.50 punti. La BNS ha chiuso così l’epoca dei tassi negativi che
era iniziata nel dicembre 2014. Una decisione che segue quella di giugno quando
la banca centrale aveva portato il costo del denaro dal -0,75 a meno 0,5. Come
fatto da altre istituzioni bancarie pubbliche d’Europa e del mondo, l’intenzione
è frenare quanto più possibile l’azione. Un aumento dei prezzi al consumo che
non lascia al sicuro da ulteriori mosse del genere confermarlo anche i vertici
della BNS e non è escluso anche che si agisca sul mercato dei cambi.
Il confronto con la Federal Reserve e la BCE
A titolo di confronto la Federal Reserve americana, alzando
tasso di riferimento cinque volte solo quest’anno lo ha portato nell’intervallo
+3+3 e 25%. La banca centrale europea, invece, ha salito due scalini e ora il
tasso principale ט fissato all’uno e venticinque percento. Tassi più alti
rispetto a quelli in Svizzera, ma più alta è anche l’inflazione. Se nel nostro
paese, infatti, è pari al +3,5%. Negli stati uniti è all’8,3%, mentre nella
zona euro ha toccato il record di +9.1%. Insomma. Tutto è cambiato sul mercato
finanziario. Ormai la Banca Nazionale Svizzera non è più interessata a frenare
il rafforzamento del franco, anzi questo aiuta a contenere l’aumento dei
prezzi. E proprio questa mattina il cambio ha toccato un minimo di 0,95 franchi
per un euro.
La parola agli esperti
Quali conseguenze porterà quindi questa mossa della BNS? I colleghi di Ticinonews
lo hanno chiesto a Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della direzione generale
di BancaStato. “Il primo effetto che tutti aspettavamo era quello di un
rafforzamento del franco svizzero, ciò non è capitato perché gli analisti si
aspettavano un rialzo del tasso dell’1% e naturalmente il cambio euro-franco è
decisamente diminuito. Poi è subito intervenuta la Banca Nazionale per poter
dare una certa stabilità”, ha spiegato Cieslakiewicz. Quello che ci aspetta è
quindi un aumento dei tassi di interesse, specialmente nel breve termine. Questo
è voluto proprio per fare in modo di contenere i prezzi sul mercato e la loro
relativa esplosione. “Un’esplosione che si sta già vedendo in certi beni e
servizi che fino a poco tempo fa non erano toccati da questo aumento che è presente
in tutta Europa, Svizzera compresa”.
Una buona notizia per chi risparmia
I risparmiatori la considerano una buona notizia: è vero che sono finiti
gli interessi negativi, ma alcune banche e alcuni istituti di credito hanno
annunciato che per un periodo terranno gli interessi per i conti risparmio
comunque a 0 e non in positivo. “Naturalmente per il piccolo risparmiatore o
per chi ha lasciato la liquidità sui conti questa mossa permette di avere una remunerazione.
Dall’altro lato, chi vorrà casa si troverà ad avere tassi d’interesse più alti”.
Cieslakiewicz ricorda però che saranno tassi che si aggireranno sempre attorno
al 3%, “ricordo che anni fa si aggiravano attorno al 7-8%. Aggiungo anche che,
se le banche hanno davvero fatto il loro lavoro e rispettato le regole, penso che
chi oggi ha un’ipoteca non dovrà preoccuparsi perché sarà in grado di mantenerla”.
Una mossa attesa
Quella della BNS era una mossa attesa, c’è chi addirittura chiedeva un
intervento più deciso. Da parte sua il presidente della BNS ha detto che non
sono stati fissati dei limiti. Cosa prevedere, dunque, per il futuro? “È
difficile, perché fino a poco tempo fa – nel 2018 – il cambio euro-franco era
1.15, oggi siamo a 0,96-0,95 e già ai tempi c’era panico soprattutto per le
società di esportazione. Io sono molto scettico sul rilancio dell’economia
europea perché ritengo si trovi in una situazione di recessione se rapportata all’economia
americana”, dice Cieslakiewicz. L’economia americana, bene o male, si sta
infatti riprendendo, “ma conoscerà anche lei la recessione. Ma quella Europa al
momento è davvero in recessione”. Questo si traduce in un futuro rafforzamento
del franco, “e non mi sorprendo di vedere uno 0,9 con l’euro”.
Economia svizzera verso un rallentamento?
“In parte rallenterà l’economia, ma ci sono mille altri fattori che la
stanno facendo rallentare”, dice sempre Cieslakiewicz, aggiungendo che “gli analisti
dicono che non siamo in una situazione di recessione. Io ritengo che siamo di
fronte a un’inflazione recezionistica perché i prezzi non stanno aumentando
perché il Paese sta guadagnando di più: i prezzi stanno aumentando per
questioni legate alla guerra e ad altri fattori che effettivamente non hanno
niente a che vedere con una crescita economica e questo avrà una grossa influenza
sulla crescita economica del Paese”.

