Barcellona
Attivisti climatici attaccano un sarcofago
Domitilla Cerclé
14.11.2022 16:30

Foto: © Twitter - Futuro Vegetal
Ieri, due ambientalisti del collettivo Futuro Vegetal hanno rovesciato olio e sangue fittizi su diverse opere protette da vetro nel Museo Egizio di Barcellona. In causa la sponsorizzazione di Coca-Cola alla COP27.
Un
altro
attacco ambientalista è avvenuto ieri, presso il Museo Egizio di Barcellona.
Due militanti hanno versato olio e sangue fittizi su una bacheca di vetro contenente un sarcofago e su diverse vetrine in cui erano
esposte statuette dell’antico Egitto. In seguito, hanno incollato le mani a una parete e mostrato uno
striscione che diceva “Copca-Cola”. Questa volta l’attacco è stato mosso da
Futuro Vegetal, un collettivo spagnolo di disobbedienza civile contro il
cambiamento climatico.
I motivi dell’attacco
Da
quanto si può leggere dall’account Twitter del collettivo, il motivo di questo
attacco è stata la sponsorizzazione di Coca-Cola alla Conferenza dell’ONU sul clima (COP27) che si sta attualmente svolgendo a
Sharm El-Sheik, Egitto. In un tweet si può infatti leggere: “Mentre le Nazioni
Unite prevedono scenari di 2,5°C, i nostri leader politici siedono per la 27esima
volta a un tavolo pagato dalla CocaCola, una società ecocida”. Secondo uno studio di Break Free From Plastic, movimento globale contro la produzione e diffusione della plastica, la marca risulta essere l’azienda che produce più inquinamento al mondo. La COP27 era già stata accusata
dall’ambientalista Greta Thunberg di greenwashing.

