Cop27
Franz Perrez difende gli obiettivi svizzeri sul clima
Keystone-ats
10.11.2022 16:00

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In seguito alle critiche mosse dal "New York Times", Il capo della delegazione svizzera ha difeso la politica climatica elvetica: "I nostri obiettivi sono stati fissati al di sopra dei limiti stabiliti".
Alla 27a Conferenza mondiale sul clima (Cop27), in corso a Sharm
el-Sheik, il capo della delegazione svizzera Franz Perrez ha difeso la politica
climatica elvetica dalle recenti critiche espresse dal quotidiano statunitense
"New York Times".
Le accuse e le risposte
"I nostri obiettivi
sono solidi", ha rassicurato Perrez in un'intervista rilasciata al
periodico romando "Le Temps" e pubblicata oggi. La Svizzera non è la
sola nazione a mostrarsi poco ambiziosa. "Questo purtroppo riflette una
situazione che si osserva nella gran parte dei paesi", aggiunge
l'ambasciatore. "I nostri obiettivi sono stati fissati al di sopra dei
limiti stabiliti dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento
climatico (Ipcc)". Inoltre, il delegato
ha risposto all'accusa di non aver investito sufficientemente nei paesi in via
di sviluppo. Perrez ha ribadito all'asserzione del quotidiano americano,
confermando che "la Svizzera ha contribuito equamente" al
finanziamento della transizione ecologica. "In questo frangente, ci
posizioniamo addirittura meglio rispetto alla maggior parte dei paesi".
Difficile fare progressi
A pochi giorni
dall'avvio della Cop27, Perrez traccia un primo bilancio. "Purtroppo non
siamo riusciti a mantenere l'obiettivo climatico di limitare l'aumento massimo
della temperatura a 1,5 gradi entro la fine del secolo", spiega il
capodivisione degli Affari internazionali. "Sarà difficile fare progressi,
ma tutti stanno negoziando", ha aggiunto. "È probabile che le tensioni
sorgeranno a fine settimana, quando sarà tempo di prendere delle
decisioni".

