Cop27
Nuova bozza, ancora nulla sugli aiuti per “loss and damage”
Keystone-ats
18.11.2022 10:10

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La bozza ribadisce gli obiettivi della Cop26 di Glasgow di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, di ridurre le emissioni di CO2 del 45% al 2030 rispetto al 2010 e di arrivare a zero emissioni nette intorno alla metà del secolo.
Una nuova bozza di documento finale della Cop27
di Sharm el-Sheikh, diffusa stanotte alle 3.30, ha un paragrafo che riconosce
la gravità delle perdite e dei danni causati dal riscaldamento globale nei
Paesi più vulnerabili, ma lascia in bianco lo spazio per gli strumenti di
ristoro (il fondo chiesto dai Paesi meno sviluppati).
Un documento più completo
La bozza ribadisce gli obiettivi della Cop26 di
Glasgow di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali,
di ridurre le emissioni di CO2 del 45% al 2030 rispetto al 2010 e di arrivare a
zero emissioni nette intorno alla metà del secolo. La nuova bozza è più breve
di quella diffusa ieri (10 pagine contro 20) e più strutturata. Quella di ieri
era solo un elenco delle proposte avanzate dai vari Paesi, con un forte
sbilanciamento a favore dei Paesi meno sviluppati. I diplomatici dei Paesi Usa
e Ue l'avevano giudicata irricevibile.
Confermati gli elementi principali
La nuova bozza lascia in bianco anche i
paragrafi dedicati all'aggiornamento degli obiettivi di finanza climatica dopo
il 2025 (quando dovrebbe scadere il fondo di aiuti da 100 miliardi all'anno per
cinque anni dal 2020, in realtà mai partito) e all'aggiornamento di altri fondi
per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Per il resto, ribadisce
gli elementi principali di quella di ieri: l'insufficienza degli impegni di
decarbonizzazione dei Paesi (Ndc) a rispettare il target di 1,5 gradi, l'invito
agli stati ad aumentarli, la necessità di spendere almeno 4’000 miliardi
all'anno in rinnovabili e 4-6’000 miliardi all'anno in green economy, la
preoccupazione per la mancata attuazione del fondo da 100 miliardi,
l'annotazione che gli stanziamenti per finanza climatica dal 2019 al 2020 sono
stati di appena 803 miliardi di dollari, il 31-32% di quello necessario per
rispettare gli obiettivi di Parigi.
Paragrafi contrastanti
Sulla produzione di elettricità dal carbone, la
bozza dice addirittura due cose diverse: al paragrafo 15 incoraggia la
riduzione della produzione con emissioni non abbattute (phase down), al
paragrafo 28 auspica che venga eliminata (phase out). In entrambi i paragrafi
viene incoraggiata l'eliminazione dei sussidi inefficienti alle fonti fossili. Nel
documento è stato inserito anche il progetto dell'Onu e dell'Organizzazione
meteorologica mondiale (presentato all'inizio della Cop) di dotare tutti gli
Stati del mondo di un sistema di allarme rapido contro gli eventi meteo
estremi.

