Regno Unito
Rischio di una "crisi umanitaria" per il caro vita
Keystone-ats
19.08.2022 15:35

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A lanciare l'allarme i vertici delle organizzazioni sanitarie, che temono un aumento del numero dei malati ma anche dei decessi dovuti ad alloggi non riscaldati. Per questo chiedono un intervento del governo
"Molte persone potrebbero essere costrette a scegliere tra saltare i pasti per riscaldare la propria casa o vivere al freddo e all'umidità". È l'allarmante quadro dipinto dalla NHS Confederation, che raggruppa le organizzazioni della sanità pubblica britannica, in una lettera inviata al governo conservatore. Per l'organizzazione c'è il rischio di una vera e propria "crisi umanitaria" a causa del caro vita e delle conseguenze dirette sulla popolazione dei prezzi degli alimenti e dell'energia in continua crescita per l'inflazione record. Nella missiva si chiede dunque un rapido intervento, di fatto impossibile perché l'esecutivo non può lanciare nuove misure, come altri aiuti diretti alle famiglie, ma si deve attendere la nomina a premier del successore di Boris Johnson all'inizio di settembre.
Si teme un aumento dei malati e dei decessi
Le condizioni di vita precarie, fra cibo scadente e case fredde, potrebbero causare il deterioramento delle salute per molte persone, costrette poi a rivolgersi al servizio sanitario. Si teme quindi un aumento del numero dei malati ma anche dei decessi dovuti ad alloggi non riscaldati in modo adeguato, stimati in 10'000 all'anno dalla NHS Confederation. La situazione è dunque destinata a peggiorare proprio con l'arrivo dell'inverno e gli aumenti drastici dei prezzi dell'energia previsti già per ottobre. A questo quadro allarmante si aggiunge il caro case, in particolare a Londra, con sempre più giovani che pagano affitti proibitivi. Secondo il sito della BBC, in base alle ultime ricerche, quattro persone su dieci nella fascia di età degli under 30 spendono oltre il 30% del loro stipendio per pagare l'affitto, il dato più alto negli ultimi cinque anni.

