
Inflazione stabile a maggio in Svizzera, prodotti indigeni più cari
Il rincaro ha ritoccato verso l'alto i prezzi di varie verdure fresche e della benzina. I beni importati hanno invece subìto una flessione dello 0,6% rispetto a maggio 2023.

Il rincaro ha ritoccato verso l'alto i prezzi di varie verdure fresche e della benzina. I beni importati hanno invece subìto una flessione dello 0,6% rispetto a maggio 2023.

È quanto emerge dai dati raccolti dalla Federazione romanda dei consumatori (FRC) presso diversi rivenditori e di cui dà notizia oggi la Tribune de Genève (TdG). "Un esempio rivelatore è Lidl: il discount applica prezzi molto simili tra i due paesi: in Svizzera la spesa per gli articoli indicati costava 62,20 franchi, oltre frontiera 58,48 euro", spiega Jean Busché, responsabile del settore economia presso la FRC.

Thomas Jordan, presidente della direzione della BNS, garantisce che la banca è ben equipaggiata per assicurare la stabilità dei prezzi, con una strategia in grado di reagire in modo rapido e flessibile di fronte alle differenti situazioni.

Ticinonews ha estratto alcuni prodotti esemplificativi da un paniere di beni e servizi, e ne ha paragonato il costo di gennaio 2023 con quello odierno.

Il settore alberghiero e della ristorazione sarà l'unico con un aumento reale, considerando che l'inflazione nel 2024 si situerà, secondo le stime, fra l'1,5% e il 2,2%

Il giovane conducente, che si era schiantato frontalmente contro il camion che lo precedeva, era stato elitrasportato in pericolo di morte al nosocomio, dove è spirato questa domenica.

Non si ferma il rincaro dei prezzi di numerosi beni e servizi di largo consumo. Per il 2024 sono già stati annunciati aumenti per l'energia e i premi di cassa malati. Ma risparmiare qualcosa è possibile? Ticinonews ne ha parlato con il responsabile della rivista dell'ACSI la Borsa della spesa, Ivan Campari.

L'incremento si aggirerà attorno al 4%. Secondo la compagnia telefonica l'aumento non copre completamente i costi aggiuntivi legati al rincaro.

Il presidente della Banca nazionale svizzera assicura che l'istituto sta facendo tutto il possibile per portare l'inflazione al di sotto del 2%.

L'aumento si colloca nella fascia più alta delle previsioni. Gas ed elettricità incidono ancora.

È quanto prevede Swiss Life, che per il 2023 si aspetta un rincaro pari al 2,3% mentre per il 2024 del 1,5%.

"Nel determinare l'estensione dei futuri rialzi terremo conto degli sviluppi economici e finanziari. Siamo fortemente impegnati a far tornare l'inflazione al target del 2%", mette in evidenza la nota, da quale emerge che la Fed ha votato all'unanimità per il rialzo dello 0,25%.

È quanto emerge dal barometro generazionale 2022. La Svizzera italiana non è stata considerata dallo studio.

L'istituto di credito ritiene che l'economia svizzera sia pronta ad affrontare il rallentamento dell'economia mondiale, ma alcune tendenze pesano.

Lo scorso mese di novembre l'aumento dei prezzi percepito è stato del 3.3%. L'inflazione percepita in Svizzera tedesca è del 3.1, la media nazionale del 3.2%,

Il professor Sergio Rossi non crede alle previsioni di crescita per il 2023 stilate dalla Segreteria di Stato dell'economia.

La Banca nazionale svizzera vuole far fronte all'inflazione e gli esperti si sono sbrigati a dare la loro opinione sull'ampiezza dell'intervento.

È quanto emerge da uno studio sull’impatto della crisi socioeconomica globale della Città di Lugano. L’aumento dei prezzi, inoltre, porterà alle casse comunali una diminuzione del gettito fiscale.

Dal 2005 a oggi le pigioni sono aumentate del 22%, mostrano i dati dell’Ufficio federale di statistica. Il presidente dell’Associazione Svizzera Inquilini: “Purtroppo alcuni locatori si concentrano sui redditi e questo porta ad un rincaro delle pigioni”.

Secondo uno studio effettuato da Comparis, l'inflazione percepita in Ticino è del 3.2%, contro il 3.1% delle altre principali zone del paese. Incremento superiore alla media per i prodotti della colazione.

Rispetto ad agosto, nel mese di settembre sono aumentati i prezzi di produzione e importazione del petrolio greggio e del gas naturale. Diminuiti invece quelli di carburanti, metalli e calzature.

L’inflazione rappresenta una grande sfida per la grande distribuzione. Sia dal punto di vista del servizio, sia da quello del contenimento dei costi energetici. Come sta affrontando Migros Ticino questa situazione? Ticinonews ne ha parlato con il direttore Mattia Keller.

Si tratta del primo calo dopo 20 mesi consecutivi con numeri in crescita o stabili. I dati sono inferiori alle attese degli analisti

Uno studio di Pro Senectute mette in evidenza come inflazione ed emergenza energetica aggravino una situazione già tesa per gli anziani.

È quanto registrato lo scorso mese di agosto rispetto a luglio. L’aumento è superiore rispetto all’indice nazionale dei prezzi di consumo, salito del 3.5% in agosto. Il Ticino è dove l’inflazione è percepita maggiormente.

Anche bere una birra al bar diventerà presto più caro. L'aumento dell’energia e delle materie prime ha già spinto diversi marchi ad aumentare i prezzi. E altri rincari si annunciano a breve.

Al momento il tasso per il mutuo a 10 anni è al 2,90%, quello per la scadenza a 5 anni al 2,59%, valori anche in questo caso vicini al primato decennale.

I rialzi dei tassi di interesse puntano a raffreddare la domanda e l'economia per riportare sotto controllo l'inflazione. Il pericolo però è di non riuscire a centrare l'obiettivo e scivolare in un periodo di contrazione economica.

L’impennata dei costi rischia di ripercuotersi soprattutto sul ceto medio basso. Balbo (Caritas): “Temiamo soprattutto gli sviluppi a lungo termine”.

Il governo tedesco ha concordato misure da 65 miliardi di euro per aiutare il potere d'acquisto di cittadini e imprese.