Media
‘200 franchi bastano’, SSM & syndicom combatteranno “il nuovo attacco alla Svizzera”
Redazione
09.08.2023 17:13

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
I due sindacati dei media si oppongono fermamente all’iniziativa popolare, definita “un tentativo di erodere il diritto a un'informazione indipendente”.
“L'iniziativa
rappresenta un attacco diretto alla qualità, alla diversità e al servizio
pubblico. Tale attacco minaccia anche la democrazia svizzera nel suo insieme”.
Così si sono espressi i sindacati dei media SSM e syndicom in un comunicato nel
quale si oppongono fermamente all’iniziativa popolare ‘200 franchi bastano’,
definita un “tentativo di erodere il diritto a un'informazione indipendente”.
“La diversità di oggi non potrà essere mantenuta”
Domani
i rappresentanti del comitato d'iniziativa dovrebbero depositare le firme presso
la Cancelleria federale. Una volta che la Cancelleria avrà contato e verificato
il numero di firme valide, l'iniziativa seguirà il consueto iter parlamentare e
sarà infine sottoposta a votazione popolare. “Se l'iniziativa anti SSR dovesse
ottenere la maggioranza alle urne, ciò comporterebbe un drastico taglio
dell'offerta di servizio pubblico quadrilingue della SSR nelle diverse regioni”,
afferma Salvador Atasoy, co-presidente del sindacato dei media SSM, il quale avverte
che “la diversità di oggi non potrà più essere mantenuta. Questo avrebbe come
conseguenza un forte indebolimento dell'intero settore mediatico svizzero e la
perdita di migliaia di posti di lavoro”.
“Si indebolisce la coesione della Svizzera”
I
programmi di risparmio previsti per la SSR “rappresentano un pericolo, perché
indeboliscono la coesione della Svizzera”. Contrariamente a quanto affermano
gli iniziativisti, i media privati “non trarrebbero alcun beneficio da ciò”.
Anzi, come spiega Stephanie Vonarburg, vicepresidente di syndicom, “come
società, dobbiamo rafforzare la SSR e tutti i media indispensabili per un
giornalismo informativo e variegato”.

