La decisione
A Berna gli oppositori alle misure anti-Covid dovranno passare alla cassa
Keystone-ats
03.11.2022 22:20

Ogni manifestazione non autorizzata contro le misure sanitarie a Berna ha generato costi di polizia fra i 100'000 e i 200'000 franchi. Le persone responsabili di atti di violenza durante tali dimostrazioni dovranno partecipare alle spese.
La città di Berna chiede ai partecipanti a manifestazioni non autorizzate che degenerano in violenze di passare alla cassa. Sei oppositori delle misure contro il coronavirus dovranno contribuire ai costi di sicurezza sostenuti con un importo che va dai 200 ai 1’000 franchi. Si tratta di una prima svizzera, ha dichiarato questa sera il municipale Reto Nause (Centro), capo del dicastero della sicurezza della città di Berna, ai microfoni della trasmissione TV svizzero-tedesca Srf "Schweiz aktuell".
Il procedimento è ancora in corso
Le persone che si sono rese responsabili di atti di violenza durante le manifestazioni non autorizzate anti-Covid nell'autunno del 2021, e che sono state condannate con decreti d'accusa, dovranno partecipare alle spese. Altri partecipanti potrebbero ricevere ingiunzioni nel prossimo futuro. Secondo Nause, il procedimento è ancora in corso. Il trasferimento dei costi è stato inserito nella nuova legge sulla polizia cantonale, in vigore dal giugno 2020. I comuni possono addebitare all'organizzatore e ai manifestanti violenti costi fino a 10'000 franchi, e in casi particolarmente gravi fino a 30'000 franchi. Ogni manifestazione non autorizzata contro le misure sanitarie a Berna ha generato costi di polizia fra i 100'000 e i 200'000 franchi. Diversi raduni sono inoltre sfuggiti di mano.
Fino al Tribunale federale
Ai microfoni di Srf, gli oppositori ai provvedimenti anti-Covid hanno criticato aspramente i decreti emessi. La città di Berna, governata dai rosso-verdi, vuole statuire un esempio, ha dichiarato Nicolas Rimoldi, presidente del movimento "Mass-Voll" ("la misura è colma"). "La loro clientela, lo ‘schwarze Block’ (Black block), invece, viene risparmiata". Nause contesta questo punto di vista, affermando che si intende usufruire di questa ordinanza sul trasferimento dei costi anche in futuro. L'associazione di sinistra Giuristi democratici di Berna (djb) si è sempre opposta a questo strumento, che considera una violazione dei diritti fondamentali. Quest'ultima si compiace del fatto che le decisioni saranno finalmente esaminate dal Tribunale federale.

