La protesta
Attivisti bloccano l’accesso alla raffineria di Cressier
Keystone-ats
10.10.2022 07:41

Foto: © Shutterstock
L’impianto situato nel Canton Neuchâtel è l’unico in Svizzera che trasforma il petrolio greggio in combustibili. Gli attivisti vorrebbero protestare contro le importazioni di petrolio che provengono dallo sfruttamento coloniale.
Gli attivisti per il clima hanno bloccato, da questa mattina, le strade di accesso
alla raffineria di petrolio di Cressier, nel canton Neuchâtel. Lo dimostrano le
immagini pubblicate dal portale di notizie "20 Minuten". La polizia è
sul posto. Secondo il quotidiano, gli attivisti per il clima vogliono protestare contro le
importazioni di petrolio che vengono lavorate a Cressier e che provengono dallo
sfruttamento coloniale.
L'unico impianto in Svizzera a trasformare petrolio in combustibile
Stando alla polizia neocastellana, prima di abbandonare la raffineria, verso le 09.00, gli attivisti avevano installato una struttura in bambù e si erano parzialmente incatenati. Dopo la chiusura della raffineria di Collombey, quello di Cressier è l'unico impianto in Svizzera che trasforma il petrolio greggio in combustibile. È gestito da Varo Energy. La sua capacità è di circa 68'000 barili al giorno. Stando ad Avenergy, nuovo nome (dal 2019) di quella che un tempo era l'Unione petrolifera, la maggior parte del petrolio raffinato in Svizzera proviene dal sud del mondo. Circa il 40% del petrolio trattato a Cressier proviene dalla Nigeria, scrivono gli attivisti.

