Svizzera
Aumento del 23% di fallimenti aziendali nel 2022
Domitilla Cerclé
06.01.2023 19:19

Foto: © Gabriele Putzu
È quanto riferisce uno studio effettuato dall’azienda CRIF SA. Il settore ad aver registrato il maggior numero di fallimenti è quello dei lavori di costruzione. Il settore della costruzione di edifici ha registrato la maggiore crescita percentuale di dichiarazioni di fallimento.
Gestire un’azienda in tempi di crisi è
sempre più difficile. Lo dimostrano le cifre del 2022 in merito ai fallimenti
aziendali in Svizzera, che superano del 23.2% i dati dell’anno precedente. Nel
2022 sono state create 50'000 nuove aziende, solo 1% in meno rispetto al 2021. Questa
è la cifra registrata da CRIF SA, il principale fornitore svizzero di
informazioni per aziende private.
Fallimenti
Sul podio dei fallimenti vi sono i settori
dei lavori di costruzione, seguito da quello del commercio all’ingrosso e dall’attività
di servizi di ristorazione. Gli ambiti che hanno risentito di un maggiore
aumento di insuccesso lavorativo sono stati il settore della costruzione di edifici
(+48,6%), l’attività di
servizi per edifici (+44,9%) nonché il settore immobiliare (+42,8%).
Nuove aziende
Il
2022 ha però anche registrato la creazione di 50'015 nuove aziende. “Il maggior
numero di nuove registrazioni è avvenuto nei Cantoni di Zurigo (9’090), Vaud
(4’853), Ginevra (4’105) e Berna (4'068)”, afferma CRIF. “Se si considerano i
singoli settori, a registrare il maggior numero di aperture è il commercio al
dettaglio (4’220), seguito dal settore della consulenza gestionale (3’765) e
dei lavori di costruzione (3’631)”.
Lo studio
Lo studio ha tenuto conto di tutte le aziende iscritte a nuovo nel
Registro di Commercio nel periodo tra il 1o gennaio 2022 e il 31
dicembre 2022, delle aziende per le quali è stato dichiarato il fallimento e di
tutte le aziende che, nello stesso periodo, sono state cancellate dal Registro
di Commercio. “Un’azienda può essere cancellata ad esempio per una radiazione
d’ufficio, nell’ambito della sospensione della procedura di fallimento, al
termine del periodo di liquidazione, in caso di fusioni o cessazioni aziendali
per mancata successione”, spiega l’azienda.

