
Prezzi di produzione e d'importazione stabili in giugno
L'Ufficio federale di statistica segnala la stabilità mensile per quanto riguarda i prezzi alla produzione e all'importazione. Flessione invece per quanto riguarda il riferimento annuo (-1,9%)

L'Ufficio federale di statistica segnala la stabilità mensile per quanto riguarda i prezzi alla produzione e all'importazione. Flessione invece per quanto riguarda il riferimento annuo (-1,9%)

La migrazione netta è stata di 72 ditte. L'anno scorso sono state 43'055 le imprese che hanno spostato il loro domicilio fra una zona e l'altra della Confederazione, un numero superiore del 2,4% a quello del 2022.

L'Ufficio per il controllo degli alimenti e la salute degli animali grigionese ha dato voti positivi alle aziende alimentari, agli allevamenti registrati e alla selvaggina cacciata. L'autoregolamentazione di queste compagnie viene monitorata attraverso ispezioni ufficiali e controlli in laboratorio.

In Svizzera aumenta il numero dei fallimenti aziendali. Rispetto all'anno scorso il 22% in più di aziende chiudono i battenti. Il Ticino risulta essere nella media Svizzera con un aumento del 19%.

L'evento è stata un'occasione per fotografare l’innovazione in Ticino e per lanciare qualche provocazione verso potenziali investitori. “Come al solito le crisi e le difficoltà stimolano l’innovazione e la pandemia è stata una dimostrazione”, ha sottolineato Luca Bolzani, presidente della Fondazione Agire.

Lo sostiene l'organizzazione Transparency International in un rapporto odierno, citando l'inadeguatezza dei procedimenti giudiziari e l'intervento spesso necessario della giustizia estera nei casi di riciclaggio di denaro.

È quanto riferisce uno studio effettuato dall’azienda CRIF SA. Il settore ad aver registrato il maggior numero di fallimenti è quello dei lavori di costruzione. Il settore della costruzione di edifici ha registrato la maggiore crescita percentuale di dichiarazioni di fallimento.

Il numero di insolvenze si è attestato a 6'796, in aumento del 33% rispetto a 12 mesi prima. Ma il sovraindebitamento o l'esaurimento della liquidità non rappresenta l'unica causa di insolvenza: 3'330 società sono fallite per lacune nell'organizzazione, segnando un incremento del 46%.

Come è andato questo 2022 per le aziende ticinesi? E come vedono il 2023? Domande alle quali ha cercato di rispondere un sondaggio della Camera di commercio ticinese. Per capirne di più abbiamo approfondito il tema con il presidente Andrea Gehri.

I meccanismi per arginare le conseguenze della pandemia di Covid-19 non devono alimentare nelle aziende l'aspettativa che lo Stato adotti misure straordinarie anche in caso di crisi future.

Il 36% delle aziende teme l'aumento dei costi energetici e le conseguenze che potrebbe avere per le proprie attività. A preoccupare anche la carenza di lavoratori qualificati e il possibile calo della domanda.

AITI ha presentato il documento 'Ticino 2032'. “Quello che vogliamo in questo Cantone è cercare di dare un forte aiuto per far sì che le attività di produzione continuino ad essere e a migliorarsi”.

Oggi il Consiglio nazionale ha superato le ultime divergenze che ancora l'opponevano agli Stati sul piano di salvataggio delle imprese elettriche di importanza sistemica.

Dallo spegnimento delle luci e delle insegne all’abbassamento della temperatura dei riscaldamenti. Molte imprese hanno già adottato misure per ridurre i consumi energetici, altre lo stanno per fare.

Chi ha scelto di acquistare energia in questo modo si trova in una difficile situazione. Il presidente della Camera di commercio: "I rischi per le aziende sono enormi".

Nel 2020 il nostro cantone è l'unica Grande Regione ad annoverare più stabilimenti e impieghi rispetto al resto del paese.

In concreto, nei primi sei mesi sono state concluse 133 transazioni di questo genere, contro le 117 dell'anno scorso. Tuttavia, a livello globale il volume di transazioni è calato del 17%.