Stati Uniti
Chiusa l'ultima vertenza subprime per Credit Suisse
Keystone-ats
17.10.2022 09:28

Foto: ©Chiara Zocchetti
La seconda banca svizzera pagherà 495 milioni di dollari per risolvere l'ultima questione relativa ai prestiti ipotecari subprime all'origine della crisi del 2008.
Credit Suisse (CS) fa ulteriori passi avanti nel concludere annose vertenze legali: la banca pagherà 495 milioni di dollari (497 milioni di franchi) per archiviare richieste di risarcimento relative a cause per un totale di 10 miliardi di dollari concernenti prestiti ipotecari subprime, i cosiddetti Rmbs (residential mortgage-backed security) all'origine della crisi finanziaria del 2008.
Un accordo definitivo è stato trovato con il procuratore generale del New Jersey, ha indicato oggi l'istituto. La procura aveva ipotizzato un possibile danno di 3 miliardi di dollari per le cause intentate nel 2013.
Ultima questione Rmbs rimasta in sospeso
"Credit Suisse è lieta di aver raggiunto un accordo che consente alla banca di risolvere l'unica questione Rmbs rimasta in sospeso", si legge in un comunicato. L'intesa - per cui erano già stati predisposti accantonamenti - "segna un altro passo importante nell'impegno della banca a risolvere in modo proattivo le controversie e le questioni pregresse", conclude la nota. CS aveva già annunciato in aprile il pagamento di 500 milioni di dollari, a fronte di richieste per 1,3 miliardi, sempre in relazione ai subprime.

