
Tassi per le ipoteche a 10 anni stabili, ma un aumento entro fine anno è possibile
Uno dei punti che potrebbe portare a un rialzo è il nuovo indebitamento della Germania. È quanto emerge da un'analisi di Comparis.

Uno dei punti che potrebbe portare a un rialzo è il nuovo indebitamento della Germania. È quanto emerge da un'analisi di Comparis.

È quanto indica un'analisi pubblicata oggi da Moneypark. Secondo lo studio, nonostante due riduzioni dei tassi di interesse nella seconda metà del 2024, le ipoteche Saron non sono state la prima scelta.

Secondo gli esperti di UBS, la BNS taglierà il costo del denaro di 25 punti base il 12 dicembre e di ulteriori 25 punti il prossimo marzo, portando così il tasso guida allo 0,50%.

Dopo la seconda diminuzione dei tassi operato dalla Banca Nazionale Svizzera, il divario tra le ipoteche Saron e quelle fisse si è notevolmente ridotto.

Le ipoteche a tasso fisso sono quindi diventate molto più interessanti rispetto a quelle Saron.

È quanto rilevato dal Barometro Ipoteche di Comparis per il primo trimestre 2023. "È anche possibile che le ipoteche Saron diventino più costose di quelle a tasso fisso. Chi stipula un'ipoteca Saron dovrebbe quindi essere consapevole dei rischi di un eventuale incremento dei tassi", avverte Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze.

È quanto ha indicato oggi l'Ufficio federale delle abitazioni. È a questo livello da marzo 2020 e ci resterà finché il tasso d'interesse medio non scenderà sotto l'1,13% o non supererà l'1,37%.

I tassi di riferimento, tuttavia, non sono ancora tornati ai massimi del 2022, raggiunti nell'ottobre scorso. Allora l'interesse richiesto era rispettivamente del 2,96% (5 anni) e del 3,35% (10 anni).

L’aumento del tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS) a dicembre ha comportato un incremento dei tassi delle ipoteche decennali di 0,4 punti percentuali. Questo è quanto emerge dall’attuale Barometro Ipoteche di Comparis. Nell'intero quarto trimestre del 2022, tuttavia, i tassi delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni sono aumentati solo di 0,1 punti percentuali. In base a un sondaggio di Comparis, un terzo dei proprietari di abitazioni sta valutando di cambiare modello ipotecario a causa della mutata situazione dei tassi d’interesse.

Ad avere paura sono soprattutto coloro che hanno immobili nelle città, mentre nelle zone rurali è dove sembrano esserci meno timori..

Il tasso d'interesse medio riferito al 30 settembre 2022 è salito all'1,18%, a fronte dell'1,17% del trimestre precedente. Con l'arrotondamento commerciale, il tasso d'interesse di riferimento, determinante sotto il profilo del diritto della locazione, si conferma così all'1,25%.

La seconda banca svizzera pagherà 495 milioni di dollari per risolvere l'ultima questione relativa ai prestiti ipotecari subprime all'origine della crisi del 2008.

I tassi ipotecari sono aumentati nel terzo trimestre dell’anno. Per un credito di dieci anni l’aumento è stato dell’1%, portando gli interessi al 3.21%.

Al momento il tasso per il mutuo a 10 anni è al 2,90%, quello per la scadenza a 5 anni al 2,59%, valori anche in questo caso vicini al primato decennale.

Non è cambiato malgrado l’aumento dell’inflazione. Si tratta del livello più basso di sempre, in vigore da marzo 2020.