Fotovoltaico
Da sabato pannelli solari obbligatori sui nuovi grandi edifici
Keystone-ats
27.09.2022 12:37

Foto: ©Gabriele Putzu
Gli stabili dovranno occupare una superficie al suolo di almeno 300 metri quadrati. Il Consiglio degli Stati si è così allineato al Nazionale per “l’offensiva solare”. Il Parlamento dovrà ora approvare la clausola d’urgenza.
Pannelli solari obbligatori su tutti i
nuovi grandi edifici di almeno 300 metri quadrati di superficie al suolo. Questo
a partire da sabato. A condizione che il Parlamento approvi la clausola d’urgenza,
la quale sembra solo una pura formalità. Il Consiglio degli Stati si è infatti
tacitamente allineato al Nazionale su tutti i punti ancora in sospeso in merito
all'offensiva per il solare. Il dossier torna ora al Nazionale per il voto sulla clausola d'urgenza.
Obiettivo garantire l’approvvigionamento energetico
Scopo della nuova
Legge federale su misure urgenti volte a garantire a breve termine
l'approvvigionamento elettrico durante l'inverno, come il nome stesso suggerisce,
è garantire a breve termine un approvvigionamento di elettricità durante la
stagione fredda, ha spiegato Élisabeth Baume-Schneider (PS/JU) a nome della
commissione.
Democentristi inizialmente scettici
Durante le scorse
sedute l'UDC ha espresso dubbi circa l'urgenza di tale legge, visto che i primi
pannelli solari che verranno installati in seguito alle nuove disposizioni non
lo saranno prima dell'inverno 2023-24. Al voto di ieri al Nazionale, solo pochi
democentristi si sono però opposti. L'impulso alla proposta di legge è giunto
dai previsti grandi impianti solari di Gondo e Grengiols, in Alto Vallese.
Per tutti gli stabili di almeno 300 m2 di superficie al suolo
Nel dettaglio, in
prima lettura i "senatori" avevano proposto che tutti gli edifici di
nuova costruzione fossero obbligati a installare pannelli fotovoltaici sui
tetti o le facciate. Ieri il Nazionale, ascoltando i timori dei proprietari di
case, ha deciso di limitare tale vincolo agli immobili che occupano una
superficie al suolo superiore a 300 metri quadrati. Oggi gli Stati si sono
allineati. Come ricordato dalla relatrice commissionale, con questa limitazione
si rinuncia al 70% delle superfici disponibili. I cantoni potranno però
prevedere disposizioni più severe, ha precisato Baume-Schneider.
Il buon esempio vien dall’alto
Da notare che anche
la Confederazione dovrà dare l'esempio. Tutte le aree idonee dovranno essere
attrezzate per la produzione di energia solare entro il 2030.
Progetto rispettoso della natura
Il progetto prevede
anche disposizioni che facilitano la costruzione di impianti di grandi
dimensioni nelle zone di montagna che producono almeno 10 GWh, di cui la metà
nel semestre invernale (1° ottobre - 31 marzo). Tali installazioni, avevano
precisato inizialmente gli Stati, non devono essere edificate nelle zone
palustri d'importanza nazionale. Ieri il Nazionale ha però allungato tali
esclusioni anche ai biotopi di importanza nazionale e le riserve per uccelli
acquatici e di passo. E oggi la Camera dei cantoni si è detta d'accordo.
"Con queste
modifiche il progetto non è più temerario come in prima lettura, è tuttavia
diventato più equilibrato, in particolare per quel che concerne la sua
costituzionalità", ha poi precisato Baume-Schneider.
Legge ad hoc per l’innalzamento della diga del Grimsel
Ieri il Nazionale ha
poi deciso di inserire nella legge una speciale disposizione volta a facilitare
l'innalzamento della diga del Grimsel, nell'Oberland bernese (decisione
ratificata oggi dagli Stati). Si potrà così far decollare progetti bloccati da
anni.

