Sondaggio
Domina ancora l'equilibrio per l'iniziativa SSR
Ats
30.01.2026 07:24

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Venendo agli altri in votazione l’8 marzo, per quel che concerne l'iniziativa per un fondo per il clima si profila una bocciatura, mentre i favorevoli sono in vantaggio sia per la legge federale sull'imposizione individuale che per l'iniziativa sul denaro contante e il corrispondente controprogetto
Regna l'incertezza
sull'iniziativa SSR in votazione il prossimo 8 di marzo. Secondo il sondaggio
più recente, il 52% degli elettori è contrario al testo che vuole portare a 200
franchi il canone radiotelevisivo, mentre il 46% è favorevole. Stando
all'inchiesta pubblicata oggi e realizzata dall'istituto gfs.bern per la stessa
SSR, la situazione, tenendo conto del 2% di indecisi e del margine di errore (+/-
2,8 punti), è da considerarsi in pieno equilibrio. A questo stadio della
campagna, le opinioni sono già piuttosto cristallizzate: il 78% è infatti
fermamente convinto se votare «sì» o «no» all'iniziativa.
Scontro Udc-sinistra
Tornando all'iniziativa
SSR, il sondaggio, svolto fra il 12 e il 26 gennaio interrogando 15'371 aventi
diritto, mostra un chiaro fossato politico fra i poli più estremi di sinistra e
destra. Il «no» è netto fra le file di PS e Verdi. Al contrario, forte sostegno
giunge dai sostenitori dell'Udc. Il testo è visto con occhio prevalentemente
critico da chi vota Centro e Verdi liberali. Scettici, ma in maniera meno
inequivocabile, sono pure gli elettori del Plr.
Differenze tra regioni
La decurtazione del canone
è auspicata in particolare da chi non si fida del Governo, ma non ci sono
grosse differenze sociodemografiche. In ogni caso, la Svizzera tedesca mostra
un rifiuto meno pronunciato rispetto alle regioni francofone e italofone.
L'appoggio è inoltre più debole nelle aree urbane.
Gli argomenti
Passando agli argomenti
sollevati dalle due fazioni, quello più citato dal partito dei «sì» è che il
canone radio-tv è semplicemente troppo alto e un suo abbassamento
alleggerirebbe il carico per le economie domestiche (46%). Segue (45%) la
motivazione secondo cui la SSR potrebbe svolgere i suoi compiti di servizio
pubblico anche con meno risorse finanziarie. Tra i contrari, il 64% evidenzia
come il canone sia un atto di solidarietà verso le altre regioni del paese,
mentre il 58% teme un indebolimento dell'emittente, con conseguenze
sull'informazione e la democrazia diretta.
Gli altri temi in votazione
Il sondaggio tasta il polso
all'elettorato anche in merito agli altri tre temi dell'appuntamento con le
urne in agenda fra poco più di cinque settimane. Per quel che concerne
l'iniziativa per un fondo per il clima si profila una bocciatura, mentre i favorevoli
sono in vantaggio sia per la legge federale sull'imposizione individuale che
per l'iniziativa sul denaro contante e il corrispondente controprogetto.

