Turismo
Dopo i record estivi, gli alberghi svizzeri tirano il fiato
Ats
22.12.2025 14:12

A incidere sul risultato (-0,5%) sono state le contrazioni sia della domanda indigena, scesa dello 0,8%, sia di quella degli ospiti provenienti dall'estero, in flessione dello 0,1%.
Dopo aver raggiunto valori record in estate, il turismo svizzero tira il fiato: in novembre è stata registrata una flessione dei pernottamenti dello 0,5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, stando alla seconda stima pubblicata oggi pomeriggio dall'Ufficio federale di statistica (UST). A incidere sul risultato sono state le contrazioni sia della domanda indigena, scesa dello 0,8%, sia di quella degli ospiti provenienti dall'estero, in flessione dello 0,1%. Non sono ancora note cifre assolute: sono stati diffusi solo valori percentuali. Alcune informazioni sono state però fornite in relazione alla provenienza dei visitatori stranieri. Emerge così che l'Europa segna -0,6% (trainata dal +7,2% del Regno Unito, ma frenata dall'-1,6% della Germania, dal -4,5% della Francia e dal -7,7% dell'Italia).
Un anno complessivamente positivo
Se sarà confermato, il dato complessivo di novembre si smarcherà da quello dei mesi precedenti: si tratta infatti solo del secondo arretramento mensile del 2025, dopo quello di febbraio, per un anno che sino a fine ottobre è stato complessivamente positivo (+2,1% a 37,9 milioni di notti), in un contesto in cui non mancano le critiche di chi punta apertamente il dito contro le ripercussioni negative di quello che considera un sovraffollamento turistico. I valori diffusi oggi dall'UST fanno parte della statistica sperimentale Hesta-Flash. Per avere i numeri assoluti, le cifre disaggregate regionali e tutte le altre informazioni a cui ha abituato l'UST bisognerà attendere il 15 gennaio.

