San Gottardo
Dopo il Covid il numero di viaggiatori in treno è quasi raddoppiato
Redazione
16.01.2024 14:03

Foto: © CdT/Archivio
Grazie all'apertura della galleria di base del San Gottardo e, in un secondo momento, di quella del Monte Ceneri, il traffico ferroviario di viaggiatori a nord e sud delle Alpi è aumentato significativamente: il numero di passeggeri al giorno è cresciuto del 48%.
La galleria di base del San Gottardo (inaugurata nel 2016) e quella del Monte Ceneri (inaugurata nel 2021) hanno permesso di aumentare il trasporto passeggeri e merci su ferrovia e accelerato lo sviluppo economico e territoriale. È quanto emerge dall'ultimo rapporto del Monitoraggio dell'Asse del San Gottardo (MAG) dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).
I numeri prima del Covid
Nel periodo precedente la pandemia (dal 2016 al 2019) il numero di passeggeri della ferrovia è aumentato del 28% e al contempo è calato del 2% il numero di viaggiatori che ha varcato il San Gottardo su strada (galleria stradale e strada di valico), precisa l'ARE in un comunicato.
Nel 2022 si registrano +48% di passeggeri in treno
Nel 2022 dopo la pandemia, "il traffico di viaggiatori tra il versante nord e il versante sud del San Gottardo è aumentato di nuovo in modo significativo", si legge nel comunicato. L'aumento più significativo si è registrato nel traffico ferroviario, che ha visto 4000 passeggeri in più al giorno rispetto al 2016, che corrisponde a un aumento del 48%. Una crescita si nota anche sul traffico stradale, con 2000 viaggiatori giornalieri in più (+8%). La principale ragione di questo aumento è da imputare al turismo, un dato che si riflette anche sui pernottamenti in Ticino: "Mentre dal 2011 al 2015 il loro numero era diminuito del 7,4%, dal 2016 al 2019 è aumentato del 3,4%".
Il trasporto merci si trasferisce su rotaia
Anche per quanto riguarda le merci si osserva una forte crescita nel trasporto regionale su ferrovia tra il Ticino e la Svizzera tedesca. Grazie all’apertura delle due gallerie di base del Gottardo e del Ceneri, tutti i terminali ticinesi hanno visto aumentare il numero di container trasportati, per una crescita complessiva dal 2016 di circa il 38%.
Lo sviluppo economico e territoriale accelera
"Il nuovo asse ferroviario ha anche accelerato lo sviluppo economico e territoriale", scrive l'ARE. A Sud delle Alpi si sono rafforzati i centri urbani: ad esempio le aree attorno alla stazione del treno di Bellinzona si sono visibilmente sviluppate economicamente e demograficamente, in quanto si sono avvalse maggiormente di un migliore accesso all'offerta dalla galleria di base del Ceneri. Mentre nel Canton Uri, la nuova stazione ferroviaria cantonale di Altdorf dispone "la crescita degli insediamenti nella pianura della Reuss e aumenta i flussi di pendolari in direzione nord, verso i centri della Svizzera tedesca".

