Viabilità
Effetti collaterali dei semafori sull’A2, “fino a quando il Governo intende lavarsene le mani?”
Redazione
11.12.2025 14:18

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) interpella il Governo chiedendo se quest'ultimo sia disposto a prendere in considerazione una drastica limitazione dell’utilizzo dei semafori.
I semafori posizionati dall’Ufficio federale delle strade (USTRA)
sull’autostrada A2, all’altezza delle gallerie del San Salvatore e della
Collina d’Oro, “si dimostrano sempre più un problema per la viabilità in Ticino”.
È quanto denuncia in un’interpellanza il consigliere nazionale leghista Lorenzo
Quadri, che ricorda come al momento è pendente presso la Camera del popolo una
mozione che ne chiede lo spegnimento. Il Consiglio federale la preavvisa
negativamente “ma nel frattempo sul territorio la situazione continua a
peggiorare e le modalità di gestione dei semafori vengono sempre più messe in
discussione, non solo nei giorni lavorativi ma anche durante i fine settimana”. Il Governo – puntualizza il deputato ticinese – “li giustifica con astratti ‘motivi di sicurezza’, non supportati da alcun dato concreto e si
oppone perfino a uno spegnimento in prova degli impianti”.
Le domande
Quadri chiede quindi al Consiglio federale se è in grado di
garantire che, sia durante i giorni lavorativi sia nei fine settimana, USTRA
gestisca i semafori attivandoli “solo in caso di assoluta necessità” e in modo
da ridurre al minimo i disagi da essi causati, “dato che la percezione degli
utenti indica invece il contrario”. Si domanda anche all’Esecutivo come spiega che
la principale causa delle colonne sull’A2 sembra essere proprio l’attivazione
dei semafori e se è consapevole delle conseguenze sul tessuto economico locale,
“che si manifestano anche sotto forma di perdita di attrattività per gli
insediamenti di aziende a causa delle difficoltà di raggiungibilità”.
Di seguito gli altri quesiti posti:
Le colonne generate artificialmente dai semafori causano un riversamento di traffico parassitario sulla rete viaria cantonale e comunale del Sottoceneri. Rispondendo all’interpellanza 24.3621, il Governo ammette questa situazione, indicando però come soluzione il PoLuMe. Il futuro di quest’ultimo è tuttavia incerto. È intenzione del Consiglio federale continuare a nascondersi dietro il paravento del PoLuMe, utilizzandolo come pretesto per lasciare immutata ancora per molti anni (nella migliore delle ipotesi), una situazione non solo insostenibile, ma in continuo peggioramento?
È consapevole l'Esecutivo che i semafori logorano gli automobilisti, creando anche un problema di salute pubblica e incidendo negativamente sulla qualità di vita, come indicato anche dal medico e granconsigliere Roberto Ostinelli in un’interrogazione al Governo ticinese?
È disposto il Consiglio federale a prendere seriamente in considerazione almeno una drastica limitazione dell’utilizzo dei semafori?

