
Ripresa dei lavori di risanamento fonico sulla A2 Rodi
Durante i lavori, nelle ore diurne saranno sempre garantite due corsie per senso di marcia - Per ragioni di sicurezza la velocità massima sarà limitata a 80 km/h in corrispondenza del cantiere

Durante i lavori, nelle ore diurne saranno sempre garantite due corsie per senso di marcia - Per ragioni di sicurezza la velocità massima sarà limitata a 80 km/h in corrispondenza del cantiere

Gli interventi si svolgeranno tra il 2 marzo e il 26 giugno e saranno organizzati in due fasi - Durante ciascuna lavorazione nelle ore diurne, sarà sempre garantito il transito nelle due direzioni

La Commissione Intercomunale dei Trasporti del Locarnese e Vallemaggia auspica che si possa procedere entro il 2045 alla realizzazione di un progetto «atteso dalla regione da più di 60 anni, senza che questo vada a scapito di altre infrastrutture necessarie come il POLUME»

I granconsiglieri Udc Alain Bühler, Raide Bassi e Aline Prada chiedono al Consiglio di Stato quali sono i nodi principali ancora aperti oggi e quali misure d’accompagnamento il DT ritiene prioritarie «per costruire un punto d’equilibrio territorialmente sostenibile».

Tramite un'app, gli utenti potranno comunicare tra loro grazie a una chat interna, condividendo percorsi ed esigenze e creando in maniera autonoma gli equipaggi.

L’Associazione traffico e ambiente ricorda di aver fatto realizzare lo studio di una proposta di viabilità alternativa - «Si sarebbe potuto concepire fin da allora una soluzione capace di preservare i valori del territorio».

Il capo dicastero sviluppo territoriale di Lugano spera che il Tribunale cantonale amministrativo possa venire incontro alle necessità della Città e dei Comuni interessati. "Non bisogna ricominciare necessariamente da zero e impiegare altri dieci anni".

Il serpentone di veicoli fermi ha raggiunto i 11 km di lunghezza. Come alternativa si consiglia di deviare sulla A13 del San Bernardino.

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) interpella il Governo chiedendo se quest'ultimo sia disposto a prendere in considerazione una drastica limitazione dell’utilizzo dei semafori.

Secondo i democentristi, i nuovi elementi tecnici emersi rendono opportuno un rinvio per garantire che il Parlamento decida “sulla base di informazioni aggiornate e complete”.

L’inizio dell’esodo natalizio si farà sentire presumibilmente nelle aree di Zurigo, Berna, Basilea, Lucerna e Lugano, in prossimità della galleria del San Gottardo, sulla strada del San Bernardino tra Sargans e Rothenbrunnen, nonché sui tronconi in direzione dell’Oberland bernese e del Vallese.

le limitazioni al traffico saranno dunque molto minori e interesseranno unicamente il tratto in collina (circa 2,5 km), dove sulla carreggiata Nord-Sud vi sarà una conduzione del traffico “4/0”.

Sarà chiuso il tratto compreso tra Como Centro e Chiasso, verso il confine italo-svizzero, così come la strada compresa tra Lago di Como e l'allacciamento con la A59 Tangenziale di Como.

Un'interrogazione presentata da alcuni granconsiglieri centristi solleva una serie di domande sulla misura annunciata da USTRA. "Sono stati valutati gli impatti che potrebbe avere sulla mobilità regionale?"

Il consigliere federale, ospite dell'Assemblea generale della Camera di commercio ticinese, ha parlato di vari progetti legati alla viabilità nel nostro cantone. "La prosecuzione del progetto AlpTransit a sud di Lugano non sarà una priorità: abbiamo mezzi limitati".

Il periodo di revoca va da uno a tre mesi e si contano anche 15 ammonimenti. La Polizia cantonale ha aumentato il numero di controlli, dotandosi anche di una nuova tecnologia.

La misura sarà in vigore dalle 22 di sabato 11 ottobre e per l’intera giornata di domenica 12. Predisposto un servizio di autobus sostitutivi.

Il tratto dal portale sud del Gottardo fino alla dogana di Chiasso-Brogeda è compreso nella mappa dell'Ufficio federale delle strade.

A seguito della posa delle reti di protezione provvisorie e del disgaggio dei massi più instabili, "sussistono ora le condizioni sufficienti per riaprire la strada al traffico veicolare".

A causa delle restrizioni, si sono verificati ingorghi davanti alla galleria autostradale del San Gottardo. In direzione sud i ritardi hanno raggiunto l'ora e mezza, mentre verso nord hanno toccato gli 80 minuti.

L'Ufficio federale delle strade ricorda che la sua apertura è tuttavia vincolata alla formazione di una colonna al portale sud della galleria del San Gottardo di almeno 2 km e alla transitabilità del Passo.

L'Associazione traffico e ambiente esorta il Municipio di Locarno a ripristinare al più presto la sicurezza su queste strade, revocando l'autorizzazione alla ditta che ha avviato un'attività in zona.

L’utilizzo quotidiano è stimato in circa 700 utenti al giorno entro il 2040. In parallelo, sarà sviluppato il progetto dell’interscambio bus/treno, mentre la necessità di un parcheggio P+R verrà valutata tenendo conto delle strutture già presenti nella regione.

Gli incolonnamenti al portale sud sono risultati più corti rispetto a quelli dello scorso anno. Il picco del traffico di ritorno è stato raggiunto il 9 agosto, con una coda lunga 13 chilometri.

La perizia tecnica, già oggi richiesta per ridurre il limite di velocità sulle cosiddette "strade a prevalenza motorizzata", dovrà in futuro dimostrare che il provvedimento non causa lo spostamento del traffico verso strade residenziali.

Dal 1° al 18 settembre è prevista la chiusura notturna della carreggiata Sud–Nord tra il viadotto Lenaccio e Bissone. Dal 21 settembre al 16 ottobre ci sarà invece la chiusura notturna della carreggiata Nord–Sud.

Il direttore del Dipartimento del territorio si esprime su un possibile contributo di Berna per la circonvallazione Agno-Bioggio. "L’opera stradale più costosa mai cofinanziata ammontava a circa a 100 milioni. Qui siamo in presenza di una versione interrata che costa 560 milioni, mentre quella fuori terra 337".

Il motivo è un'esercitazione di sicurezza. I veicoli leggeri e gli autobus potranno eventualmente transitare attraverso il passo del Gran San Bernardo.

I granconsiglieri Matteo Quadranti (Plr) e Andrea Giudici (Udc) interrogano il Consiglio di Stato alla luce delle nuove informazioni emerse oggi. "Si prevede di presentare un messaggio aggiornato che preveda la versione interrata del progetto?"

Secondo il consigliere nazionale democentrista, la risposta del Consiglio federale smentisce quanto detto in giugno dal Consiglio di Stato. "Adesso bisogna ritirare l'attuale messaggio e riesumare il progetto interrato".