Crisi energetica
Eliminate le divergenze sul piano di salvataggio per le aziende elettriche
Keystone-ats
26.09.2022 17:02

Foto: Cdt/Zocchetti
Oggi il Consiglio nazionale ha superato le ultime divergenze che ancora l'opponevano agli Stati sul piano di salvataggio delle imprese elettriche di importanza sistemica.
Nella sessione odierna nella Camera bassa del parlamento, è stato completato l'esame del piano di salvataggio delle aziende elettriche di importanza sistemica in
difficoltà a causa delle attuali turbolenze sui mercati internazionali.
Evitare le conseguenze di un blackout prolungato
Negli ultimi mesi, i
mercati energetici europei hanno registrato un'impennata dei prezzi, fenomeno
che si è acuito con la guerra in Ucraina tanto da raggiungere picchi storici.
Il Consiglio federale ha quindi redatto in fretta e furia un progetto di legge
così da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del
sistema ed evitare le conseguenze devastanti di un blackout prolungato.
L'obiettivo è mettere le società del settore nelle condizioni di poter
acquistare elettricità in qualsiasi momento, anche in caso di sviluppi
eccezionali del mercato.
Prestiti: dieci miliardi messi sul piatto ma niente bonus ai dirigenti
Grazie ai 10 miliardi
di franchi che vengono messi sul piatto, le aziende alle prese con prezzi
estremi o inadempienze su larga scala delle controparti otterrebbero in poche ore,
sotto forma di prestiti, la liquidità necessaria. Le condizioni per ottenerli
sono però severe. Sarà ad esempio vietato elargire bonus ai dirigenti delle
società che accedono al pacchetto di aiuti.
Sostegno sussidiario, solo in casi di estrema emergenza
Il progetto, che
prevede un tasso d'interesse conforme al mercato, permetterà alla
Confederazione di riscuotere un supplemento di rischio compreso tra il 4% e il
10%. Questa condizione è stata fissata allo scopo di stimolare le aziende a
fare tutto il possibile per ottenere finanziamenti dai loro proprietari e dalle
banche, in modo da ricorrere al sostegno di Berna solo in casi di estrema
emergenza.
I 4 miliardi ad Axpo
Da notare che il
governo è già stato costretto ad intervenire concedendo, mediante un'ordinanza
di necessità, una linea di credito di 4 miliardi di franchi ad Axpo, una delle
aziende considerate di importanza sistemica. L'obiettivo è evitare
un'interruzione dell'elettricità che provocherebbe gravi danni all'economia e
alla popolazione. Il tema continuerà a tenere banco sotto il Cupolone. Il
salvataggio di Axpo nello specifico sarà infatti oggetto di un'apposita
sessione straordinaria, chiesta e ottenuta dall'UDC, che inizierà oggi alle
19.00. Il dossier torna ora
al Consiglio degli Stati per il voto sulla clausola d'urgenza.

