Svizzera
FFS, perdita di 245 milioni nel 2022
Redazione
13.03.2023 09:42

Il risultato annuale delle Ferrovie Federali Svizzere del 2022 si è attestato a –245 milioni di franchi. Si registra però un incremento della clientela.
Nel 2022 le FFS si sono riprese sotto più punti di vista:
un numero notevolmente maggiore di persone è tornato a viaggiare con le FFS,
sebbene non ai livelli prepandemici del 2019. L’aumento della clientela, si
legge in un comunicato, ha determinato un incremento dei ricavi, in
particolare nel traffico a lunga percorrenza. Il risultato annuale è tuttavia
rimasto negativo, attestandosi a –245 milioni di franchi, a causa delle
perdite di Infrastruttura Energia e di una rettifica di valore per FFS Cargo
SA. L’indebitamento è aumentato ulteriormente e la situazione finanziaria
rimane tesa, motivo per cui le Ferrovie Federali attueranno misure per
ottimizzare l’efficienza e i costi per circa 6 miliardi entro il 2030. Grazie
al grande impegno del personale, la soddisfazione della clientela è stata
buona e così anche la puntualità, sebbene si osservino differenze regionali
per entrambe. Sul medio e sul lungo periodo i vantaggi ecologici della
ferrovia, lo sviluppo demografico e l’attrattiva delle offerte determineranno
una forte crescita.
Le cifre nel dettaglio
Come
detto, nel 2022, dopo un primo trimestre ancora difficile a causa della
pandemia, la clientela è tornata a viaggiare, con un’affluenza giornaliera di
1,16 milioni di viaggiatori. Ciò corrisponde a un aumento del 30,8% rispetto al
2021, pur rappresentando un calo del 12,5% rispetto al 2019. Anche se in
settimana gli effetti del telelavoro hanno continuato a farsi sentire, nei
weekend sempre più persone hanno scelto di spostarsi con la ferrovia. Il 2022 è
stato un anno record per il numero di abbonamenti metà prezzo e pass Interrail
venduti e di viaggiatori con bicicletta al seguito. Anche il traffico interno
legato agli eventi è sensibilmente aumentato. Si può quindi dire che la
Svizzera conserva il primato europeo dei viaggi in treno. È rimasta invece
delicata la situazione di FFS Cargo Svizzera, con una prestazione di trasporto
inferiore rispetto al 2021.
Risultato nettamente negativo
L’aumento della clientela ha determinato un aumento dei ricavi, in particolare
nel traffico a lunga percorrenza. Anche il nuovo risultato positivo di Immobili
e le misure di ottimizzazione dei costi introdotte hanno contribuito a
stabilizzare la situazione. Il risultato annuale rimane tuttavia nettamente
negativo, attestandosi a–245 milioni di franchi. Senza le perdite di
Infrastruttura Energia (–165 milioni) e la rettifica di valore sugli impianti
di FFS Cargo SA (–83 milioni), le Ferrovie avrebbero raggiunto il pareggio. La
rettifica di valore si è resa necessaria a causa delle prospettive economiche
mitigate e dell’incertezza sul futuro sostegno finanziario al traffico a carri
isolati.
Il ruolo della guerra
Il conflitto in Ucraina ha avuto un impatto negativo
sulle catene di fornitura. A ciò si sono aggiunti l’aumento dei costi
energetici e l’inflazione, che ha determinato un aumento dei prezzi e degli
interessi. La scarsità di piogge durante i mesi estivi ha costretto le FFS ad
acquistare più elettricità, in modo da preservare i propri bacini idrici in vista
di una possibile penuria di energia nella primavera 2023.
Misure per ottimizzare l’efficienza e i costi entro il 2030
Per potersi dire finanziariamente solide, le FFS hanno bisogno di utili per
centinaia di milioni di franchi. Solo così potranno ridurre il proprio
indebitamento, che nel 2022 è aumentato del 2,5% superando quota 11 milioni. L’aumento
di prezzo della corrente ferroviaria disposto dall’Ufficio federale dei
trasporti (UFT) stempera in parte la situazione in vista del 2023. Il pacchetto
di stabilizzazione elaborato con la Confederazione permette alle Ferrovie di
garantirsi un finanziamento a lungo termine fino al 2030 e di ridurre
l’indebitamento. Nei prossimi anni, i programmi di digitalizzazione
contribuiranno a incrementare ulteriormente la produttività e l’efficienza.
Margini di miglioramento nella sicurezza sul lavoro
Anche se il treno è un mezzo di trasporto estremamente sicuro, le FFS devono
migliorare dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Gli infortuni e gli
incidenti ferroviari nel 2022 sono aumentati, contrariamente agli incidenti di
manovra, che sono invece diminuiti. Purtroppo si sono verificati cinque
infortuni con esito fatale, un bilancio che “rattrista molto le Ferrovie”.
Buon livello generale di puntualità
Grazie agli investimenti effettuati, le FFS sono
riuscite a incrementare ancora l’affidabilità della flotta. Questo, insieme
alla pianificazione integrata dei cantieri e dell’esercizio ferroviario, ha
contribuito al buon livello generale di puntualità. Come già riportato in
precedenza i valori più bassi registrati in Ticino, nella Svizzera romanda e
nel traffico viaggiatori internazionale non sono invece stati del tutto
soddisfacenti. La puntualità di FFS Cargo è lievemente aumentata rispetto al
2021.
Rinnovo della stazione di Losanna in ritardo
La rete ferroviaria è e rimane costellata di cantieri.
Per continuare a garantire la puntualità dei treni sono necessarie maggiori
riserve di tempo di percorrenza nell’orario dal 2025, soprattutto nella
Svizzera romanda. Le FFS stanno elaborando soluzioni d’intesa con l’UFT e i
Cantoni. Il rinnovo della stazione di Losanna è in ritardo sul programma e
altrettanto impegnativa è l’attuazione delle disposizioni della legge sui
disabili. A causa di requisiti “altamente” complessi e del tempo necessario per
applicarli, le Ferrovie non riusciranno a raggiungere l’obiettivo di massima
accessibilità in tutte le stazioni entro la fine del 2023. Dal 2024 tre quarti
dei viaggiatori potranno viaggiare senza barriere; laddove ciò non sarà
possibile, le FFS offriranno soluzioni alternative.
Clientela e personale soddisfatti
I valori di soddisfazione dei viaggiatori sono leggermente diminuiti a causa
dei treni più affollati, ma con 80,5 punti su 100 si attestano comunque a un
buon livello. Nonostante il periodo difficile, tra i clienti del traffico merci
i valori sono addirittura aumentati di 3,8 punti fino a raggiungere un
punteggio di 69,8 su 100. Collaboratrici e collaboratori “hanno contribuito in
misura fondamentale a questi buoni risultati”. Anche loro sono per la maggior
parte soddisfatti, come evidenziato dai risultati positivi del sondaggio tra il
personale: i dati indicano, infatti, che i valori hanno eguagliato o
addirittura superato quelli degli anni precedenti. La motivazione del
personale, ad esempio, resta invariata a 78 su 100. Selezionare e formare nuovo
personale “rimane una priorità”, anche di fronte alla mancanza di forza lavoro
specializzata. La carenza di personale di locomotiva si sta attenuando, sebbene
nel 2022 rimanessero alcune criticità a Ginevra.
Più ferrovia per più merci
Con il programma “Suisse Cargo Logistics”
presentato lo scorso autunno, le FFS hanno dimostrato che entro il 2050 i treni
potranno trasportare il 60% di merci in più nel Paese, sgravando il traffico su
strada da un milione di corse di autocarri all’anno. Il fulcro del programma è
il traffico a carri isolati, in cui i treni vengono composti raggruppando carri
merci di diversi mittenti e destinatari. Oggi questo sistema permette di
liberare le strade da 650’000 corse di autocarri. Questa importante offerta non
è però redditizia. Rispetto alla strada i costi di sistema e il rischio legato
all’utilizzo effettivo sono molto più alti. Le Ferrovie intendono tuttavia
continuare a offrire anche in futuro il traffico a carri isolati, fondamentale
per l’economia e per le regioni.
“La ferrovia rispetta l’ambiente”
Entro il 2030 le FFS dimezzeranno le proprie emissioni di CO2. Come mezzo di
trasporto di massa più rispettoso del clima, le Ferrovie forniscono un
contributo decisivo al conseguimento degli obiettivi climatici della
Confederazione. Continueranno inoltre a sviluppare la propria offerta e i
propri servizi in base alla strategia 2030,
pianificando più collegamenti diretti con le regioni turistiche svizzere e
creando più posti bici. Dove possibile e compatibilmente con la nuova legge sul
CO2, verranno foferti più treni diurni e notturni nel traffico internazionale.
Insieme al settore dei trasporti pubblici svilupperanno inoltre le offerte per
i giovani e nuove forme di abbonamento, oltre a migliorare il ticketing
internazionale.

