Trasporti
FFS, ritorno alle cifre nere dopo quattro anni
Redazione
04.09.2023 12:14

Nel marzo 2023 è stato superato per la prima volta il numero di viaggiatori dei livelli pre-pandemici. La pressione sui costi e sull’efficienza resta però elevata.
Uno spiraglio di luce in tempi difficili: nel primo
semestre del 2023, 1,33 milioni di persone al giorno hanno viaggiato
con i treni delle FFS. L’azienda ha segnato un ritorno all’attivo per la
prima volta dal 2019 (99 milioni di franchi). Rimane tuttavia forte la spinta
al risparmio a causa dell’indebitamento (11,4 miliardi). Nonostante la
maggiore affluenza, la puntualità ha potuto registrare un miglioramento
grazie all’impegno del personale in tutte le regioni, anche se in Ticino e
nella Svizzera romanda non è ancora soddisfacente.
Il ritorno dei viaggiatori è stato più rapido del previsto
L’attuazione della strategia delle FFS ha dato i suoi frutti sia sul piano
operativo sia su quello finanziario. Nel marzo 2023 è stato superato per la
prima volta il numero di viaggiatori dei livelli pre-pandemici. Da allora
la domanda si è mantenuta al di sopra dei valori del 2019, toccando nel
primo semestre del 2023 il record di 1,33 milioni di passeggeri al
giorno: una cifra mai registrata finora (+21,4% rispetto al 2022, +3,04%
rispetto al 2019). Si conferma la tendenza positiva nel traffico
viaggiatori internazionale (5,7 milioni di passeggeri, il 20% circa in più
rispetto all’anno record 2019). A livello nazionale, questa estate le FFS
hanno trasportato 3 milioni di persone a 600 eventi in tutta la Svizzera e
il 27 giugno è stato registrato il record annuale dei viaggi di gruppi
con oltre 2’400 prenotazioni.
Cifre nere
Il risultato semestrale, pari a 99 milioni di franchi, è stato di gran
lunga superiore al primo semestre del 2022 (−142,3 milioni) ed è tornato in
attivo per la prima volta dal 2019. La ripresa più marcata è stata nel
traffico a lunga percorrenza, che con 13,7 milioni (2022: −122,9 milioni) è
di nuovo nelle cifre nere per la prima volta dal periodo pre-pandemico.
Questo utile non è tuttavia ancora sufficiente per finanziare gli
investimenti futuri. Anche il traffico regionale ha registrato un
miglioramento: l’utile è stato di 18,3 milioni (2022: 5,9 milioni) e il
grado di copertura dei costi si è attestato al 60,1% (2022: 56,2%).
Il settore energia
Infrastruttura Energia ha potuto beneficiare
dell’inverno mite e dell’andamento favorevole del mercato. L’utile di 48,5
milioni (2022: −24,2 milioni) non basta tuttavia a compensare le perdite
tre volte superiori registrate da questo settore l’anno precedente (–164,9
milioni).
Nonostante i maggiori ricavi dal traffico merci, il risultato semestrale
nel segmento Traffico merci è rimasto negativo a –18,0 milioni (2022: –23,0
milioni). Ne sono la causa la continua spinta al risparmio e il
rallentamento economico.
Gli immobili
Il risultato di FFS Immobili continua ad
avere un effetto stabilizzante (2023: 114,4 milioni; 2022: 130,3 milioni). Insieme
a Città e Comuni, Immobili “crea quartieri urbani accoglienti e vivaci e
genera così entrate regolari nel lungo termine, che garantiscono i
pagamenti compensativi a Infrastruttura e l’ammortamento dei contributi
passati di risanamento e stabilizzazione per la Cassa pensioni FFS”, si
legge in un comunicato.
Pressione sui costi elevata e situazione finanziaria tesa
Per stabilizzare la situazione finanziaria,
alle FFS serve un utile annuo tra i 400 e i 500 milioni. Sebbene sia stato
possibile frenare l’aumento dell’indebitamento netto, il debito di 11,4 miliardi
implica ancora un significativo superamento dell’indice di copertura dei
debiti fissato dalla Confederazione. La pressione sui costi e
sull’efficienza resta quindi elevata. Le FFS si attengono all’obiettivo già
comunicato di aumentare efficienza e produttività e di risparmiare entro il
2030 6 miliardi.
Puntualità più alta che mai, soddisfazione della clientela in leggero calo
Più clienti significa anche meno posti a sedere disponibili, un aspetto che
si ripercuote sulla soddisfazione della clientela (79,3 su 100 punti; 1°
semestre 2022: 80,7). La puntualità dei treni (93,6%, +0,5) e la puntualità
di coincidenza (98,8%, +0,0) nel traffico viaggiatori hanno fatto
registrare valori molto elevati malgrado l’aumento del numero di
passeggeri. In Ticino e nella Svizzera romanda, le FFS non sono tuttavia
ancora soddisfatte. Come già comunicato, con il nuovo orario 2025, reso più
stabile grazie ai tempi di percorrenza più lunghi tra le stazioni, le Ferrovie
federali intendono migliorare la puntualità in Romandia. Solo in questo
modo sarà possibile eseguire i necessari lavori di ampliamento e
manutenzione della rete. In Ticino è stato possibile implementare la
disponibilità e l’affidabilità del materiale rotabile grazie
all’introduzione di misure mirate. I valori della puntualità nel traffico
viaggiatori internazionale non sono ancora soddisfacenti. La puntualità
delle spedizioni di FFS Cargo Svizzera si attesta al 92,4% (+0,6 punti
percentuali rispetto al 1° semestre 2022).
Sfide attuali e sguardo al futuro
Nell’ambito della sicurezza sul lavoro, le FFS devono ancora migliorare.
Rispetto al primo semestre 2022 si sono verificati più infortuni
professionali, anche se è diminuito il numero di incidenti ferroviari e di
manovra. Anche la sicurezza informatica è un tema cui l’azienda dedica
molta attenzione. Dalla pandemia si è registrato un forte aumento di
cyberattacchi. Di conseguenza, le FFS investono ogni anno decine di milioni
di franchi nella cyber security.
Abbonamenti e biglietti
Oltre il 95% di tutti i viaggiatori ha
comprato il biglietto in formato digitale o ai distributori automatici. A
fine giugno 2023 erano 437’000 gli AG in circolazione, ossia il 5,7% in più
rispetto a giugno 2022 (–11,5% rispetto al 2019). Gli abbonamenti
metà-prezzo erano invece 3,07 milioni, cifra che corrisponde a un aumento
del 5,6% rispetto a giugno 2022 (+15,8% rispetto al 2019). La nuova gamma
di prodotti per i giovani sviluppata e introdotta con il settore dei
trasporti pubblici (AG Night, carta giornaliera Friends Giovani, carta
giornaliera Tandem AG Giovani) sta riscuotendo un notevole successo. Con la
crescente sensibilità per la sostenibilità ambientale, la domanda di viaggi
in treno rispettosi del clima è in continua crescita. A questa esigenza le
FFS rispondono ad esempio con un’offerta più flessibile di posti a sedere e
spazi per biciclette, in linea con la propria strategia
2030.
Strategia FFS per stabilizzare la situazione finanziaria
Entro il 2030 le FFS intendono risparmiare circa 6 miliardi di franchi per
stabilizzare la propria situazione finanziaria nel lungo termine. In primo
luogo, il traffico a lunga percorrenza, che ha sofferto in modo particolare
degli effetti della pandemia, dovrà tornare a essere redditizio per poter
effettuare gli investimenti necessari nel materiale rotabile e negli
impianti per la relativa manutenzione e per frenare l’indebitamento. In
secondo luogo, le FFS vogliono eliminare il deficit strutturale nel
traffico merci con il sostegno della Confederazione nel traffico a carri
isolati. In terzo luogo, le perdite subite da Infrastruttura Energia
dovranno essere compensate e in futuro si dovranno evitare altri deficit.
Lo scorso inverno, caratterizzato dal rischio di una penuria energetica e
da forti oscillazioni dei prezzi del mercato energetico, ha spinto le FFS a
elaborare una nuova strategia
energetica.
Gli obiettivi
Entro il 2030 l’azienda vuole garantire nel
lungo termine una copertura del fabbisogno di corrente ferroviaria del 95%
per il semestre invernale. Le FFS puntano a intensificare le misure di
efficienza energetica, potenziare le loro centrali idroelettriche e
attrezzare le proprie superfici con impianti fotovoltaici (mirando a una
produzione fotovoltaica annuale di 100 GWh entro il 2030 e di 160 GWh entro
il 2040).

