Alimentazione
Gli svizzeri continuano ad amare il formaggio
Ginevra Benzi
22.03.2023 12:39

Foto: ©Chiara Zocchetti
Nonostante un lieve calo registrato lo scorso anno, il consumo di formaggio pro capite in Svizzera rimane stabile ed elevato. Dal 2007 si è infatti registrato un aumento del 10%, ma al contempo il formaggio svizzero ha perso quote di mercato.
Che sia fresco, stagionato, fuso o grattugiato poco
importa: il formaggio resta uno degli alimenti maggiormente consumati e
apprezzati in tutto il mondo. Un companatico che globalmente non solo richiama
il nostro Paese, ma che non smette di fare gola agli svizzeri. Con un aumento
del 10% a partire dal 2007 – rende noto Swissmilk – solo nel 2022 il consumo medio
pro capite di questa pietanza ha infatti toccato quota 22,9 chili.
Svizzeri golosi di formaggio
Solo lo
scorso anno in Svizzera sono state consumate 204mila tonnellate di formaggio, sia
svizzero che straniero. Tuttavia, a causa della crescita della popolazione di
0,11 milioni di persone (+1,25%), il consumo di formaggio pro capite è diminuito dell’1,3% (-300 g). Complessivamente, e senza tener conto dei dati
eccezionali degli anni pandemici 2020 e 2021, i consumi sono in ogni caso rimasti a
livelli elevati per molti anni. Confrontando i dati degli ultimi 15 anni,
quindi a partire dal 2007 (anno della liberalizzazione del mercato dei
formaggi), è possibile osservare che il consumo pro capite di formaggio è
passato da 20,8kg a 22,9 kg, pari a un incremento del 10%.

Il formaggio svizzero perde terreno sul mercato
A differenza
del 2021, la quota di formaggio svizzero consumato lo scorso anno è aumentata dell’1,3%,
anche se dal 2007 i formaggi svizzeri hanno perso il 12% delle quote di mercato.
Ciononostante, la popolazione svizzera consuma per lo più formaggio prodotto
nella Confederazione (64,3%).

Formaggi freschi e a pasta semi dura
In particolare,
ad aumentare c’è stata la domanda di formaggio fresco e quark: nel 2022 il
consumo di questi prodotti è stato in media pari a 8,5kg a persona, 3,3kg dei
quali di mozzarella. Il consumo di formaggio a pasta semidura è invece
aumentato di 700 grammi a persona in soli 15 anni, passando da 5,72 kg nel 2007
a 6,42kg lo scorso anno. Fra questi troviamo grandi varietà come Raclette
Suisse, Raclette du Valais AOP, Appenzeller, Vacherin Fribourgeois AOP,
Tilsiter e Tête de Moine AOP, così come
tante altre specialità regionali.
Pasta dura
Passando ai
formaggi a pasta dura, tra il 2021 e il 2022 il consumo di Gruyère AOP e di altri
formaggi d’alpe è aumentato, compensando così i cali registrati nelle altre
varietà. In generale, lo scorso anno il consumo pro capite di questo tipo di
formaggio è stato di 3,79kg. Inoltre, negli ultimi 15 anni gli svizzeri hanno
mangiato più formaggi di pecora, capra e bufala, passando da 130 a 200 grammi a
persona (+54%).

