La richiesta
HotellerieSuisse alla politica: “Manca personale qualificato, fate qualcosa”
Redazione
14.10.2022 12:29

Foto: ©Chiara Zocchetti
L’associazione di categoria chiede di semplificare la burocrazia per permettere ai professionisti del settore provenienti dall’estero di lavorare in Svizzera e avere un rilevamento più realistico della carenza di lavoratori qualificati.
Nel settore alberghiero manca personale qualificato e la carenza è più grave di quanto mostrato dai dati. Lo mostra un rilevamento dell'Ufficio per gli studi di politica sociale e del lavoro. Per far fronte a questa problematica HotellerieSuisse chiede alla politica soluzioni pratiche.
La richiesta alla politica
Dallo studio, si legge nel comunicato di HotellerieSuisse, si nota
la mancanza di una base statistica adeguata per quantificare la carenza di personale
qualificato nel ramo alberghiero e della ristorazione. Da qui la richiesta dell’Associazione
di avere un rilevamento più realistico della carenza di personale qualificato. “La
base statistica attualmente è indietro rispetto al settore. Sono quindi
necessarie nuove soluzioni per poter illustrare meglio il problema”, afferma il
presidente Andreas Züllig.
Manca personale qualificato
Offerta e
richiesta. Il mondo economico si muove per trovare un equilibrio tra questi due
fattori. Il tasso di disoccupazione registrato nel settore alberghiero e della ristorazione,
si legge nel comunicato, è dovuto più allo squilibrio tra le competenze offerte
e quelle richieste che all’elevato numero di lavoratori qualificati disponibili.
Dei dossier che l’anno scorso sono stati inviati alle aziende nell’ambito
dell’obbligo di notifica delle offerte di lavoro, solo il 4.6% ha portato a
un’assunzione. La carenza soprattutto di personale qualificato si vede anche
dai posti di lavoro pubblicati. Dei 66'005 nuovi posti vacanti l’anno scorso,
solo 9'800 erano per personale ausiliario.
La causa del problema
Secondo lo studio -spiega HotellerieSuisse- gli indici attualmente
utilizzati sottovalutano nettamente l’entità della carenza di personale
qualificato nel settore alberghiero e della ristorazione. La principale causa
di tale distorsione è il fatto che utilizzano il numero di disoccupati nel
settore, che è solo parzialmente significativo.
“Serve una rilevazione più realistica”
Lo studio dell’ufficio per gli
studi di politica sociale e del lavoro, stando a quanto scrive l’Associazione di
categoria, dimostra che l’attuale metodo di rilevazione
comporta distorsioni tra i settori. Da qui la richiesta di avere una
rilevazione più realistica che tenga conto di tutti i settori visto che la Confederazione
impone determinate regole alle aziende per quando riguarda il mercato del
lavoro (obbligo di notifica delle offerte di lavoro). Per questo, viene
spiegato, l’associazione sostiene anche il postulato Regazzi che chiede alla
SECO e all’UST un metodo di calcolo realistico della carenza di personale
specializzato.
Manca personale? Ecco una soluzione
Per HotellerieSuisse un possibile approccio per ovviare alla grave carenza di
personale qualificato straniero che ha svolto una formazione professionale in
Svizzera. “Una forza lavoro preziosa che, da un lato, possiede le qualifiche
necessarie e, dall’altro, ha già familiarità con il mondo del lavoro svizzero,
perché la pratica è parte integrante della formazione professionale superiore”,
scrive l’Associazione. Per fare questo, il consigliere nazionale Mustafa Atici
ha presentato una mozione, il cui obiettivo è evitare che giovani specialisti altamente qualificati lascino
il Paese perché, a causa dei contingenti esauriti, non possono essere assunti
subito dopo il termine degli studi.

