Firme
Il lupo potrà essere abbattuto preventivamente: referendum contro la legge sulla caccia fallito
Redazione, Keystone-ATS
11.04.2023 13:09

Foto: ©Gabriele Putzu
I promotori hanno confermato che sono stati raccolti solo due terzi delle 50'000 firme necessarie per portare gli svizzeri alle urne. Per il fallimento del referendum puntano il dito contro le grandi organizzazioni di protezione della natura.
Il referendum contro la legge sulla caccia adottata dal Parlamento lo scorso dicembre è fallito. Delle 50'000 firme necessarie ne sono state raccolte solo circa i due terzi, secondo i promotori. La legge rivista può quindi ora essere attuata. Il testo concede l'abbattimento preventivo di esemplari che si avvicinano in modo minaccioso a zone abitate o esseri umani, o per i quali le misure di protezione delle greggi sono inefficaci. I Cantoni non dovranno quindi più dimostrare la portata concreta dei danni provocati dal predatore, ma dovranno solo giustificare le misure di regolazione e i loro obiettivi.
"Non siamo stati sostenuti"
Il comitato referendario attribuisce il motivo del fallimento alla mancanza di sostegno da parte delle grandi organizzazioni per la protezione della natura e dei partiti. Anche nei media il referendum non è stato quasi considerato, si legge in un comunicato del comitato "Wolfs-Hirten". Una notizia in tal senso è stata pubblicata stamane dai giornali del gruppo CH-Media. Le associazioni ambientaliste Pro Natura, WWF Svizzera, BirdLife Svizzera e il Gruppo Lupo Svizzero si erano astenute da un referendum contro la revisione della legge sulla caccia, sostenendo che la coesistenza tra uomo e lupo è possibile sulla base della legge rivista.
"Passo indietro nella protezione del lupo"
Il comitato referendario ha criticato il Consiglio federale, affermando che il governo non è riuscito a "elaborare una nuova legge sulla caccia, moderna e rispettosa della fauna selvatica" dopo il "no" popolare alla legge sulla caccia nel 2020. Secondo il gruppo "Wolfs-Hirten", la revisione rappresenta un grande passo indietro nella protezione della specie. "Wolfs-Hirten" denuncia le formulazioni vaghe contenute nella legge, che offrono un grande margine di manovra per autorizzare l'abbattimento dei lupi. Critica anche la possibilità di procedere a uccisioni preventive.

