Ipoteche
Il tasso di riferimento resta all’1.25%
Keystone-ats
01.09.2022 08:27

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Non è cambiato malgrado l’aumento dell’inflazione. Si tratta del livello più basso di sempre, in vigore da marzo 2020.
Il tasso ipotecario
di riferimento non cambia, malgrado l'aumento dell'inflazione: l'indicatore che
serve a determinare le pigioni degli appartamenti in affitto in tutta la
Svizzera rimane all'1,25%, ha indicato oggi l'Ufficio federale delle abitazioni
(UFAB). Si rimane quindi al livello più basso di sempre, in vigore dal marzo
2020.
Visto che non vi sono
cambiamenti dall'ultimo rilevamento non sussiste il diritto ad aumenti o a
diminuzioni dell'affitto, spiega l'UFAB. Se però un contratto di locazione prevede
attualmente una pigione non stabilita secondo il tasso di riferimento vigente
può essere chiesto un ribasso. Inoltre il diritto ad un adeguamento può
derivare da variazioni di costo legate all'inflazione e ai costi di
manutenzione.
Pubblicato a scadenza
trimestrale, il tasso d'interesse di riferimento è basato su un tasso
d'interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume
dei prestiti. Viene calcolato in quarti di punto percentuali.
Stabile da marzo 2020
Il tasso d'interesse
medio riferito al 30 giugno 2022 è sceso all'1,17%, a fronte dell'1,18% del
trimestre precedente. Con l'arrotondamento commerciale, il tasso d'interesse di
riferimento, determinante sotto il profilo del diritto della locazione, si
conferma così all'1,25%. Rimarrà a questo livello - detenuto dal 3 marzo 2020,
dopo che dal 2 giugno 2017 era all'1,5% - finché il tasso d'interesse medio non
scenderà sotto l'1,13% o non supererà l'1,37%.
Dal settembre 2008 in
tutta la Svizzera il tasso ipotecario di riferimento è stato unificato e ha sostituito
quello precedentemente determinante nei singoli cantoni per le ipoteche a tasso
variabile. Il tasso è partito con il livello massimo del 3,5% e ora, come
indicato, è al minimo dell'1,25%.
Secondo uno studio
pubblicato tempo fa da Credit Suisse i recenti aumenti dei tassi d'interesse
dovrebbero annunciare un'inversione di tendenza anche per il tasso di
riferimento. Tuttavia, ciò avverrà con forte ritardo, secondo gli esperti della
banca. Il motivo va ricercato nella modalità di calcolo: poiché vengono prese
in considerazione tutte le ipoteche esistenti, di qualsiasi durata, ciò
comporta una grande inerzia.

