Svizzera
Informazioni sugli allergeni negli alimenti, "c'è margine di miglioramento"
Redazione
23.04.2025 12:06

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Secondo l'Associazione dei chimici cantonali svizzeri, la situazione è migliorata ma permangono delle inadempienze: su oltre 900 aziende ispezionate nel 2024, il 26% ha mostrato carenze e il 13% non ha fornito alcuna informazione.
Le
indicazioni sugli ingredienti che potrebbero scatenare allergie o altre
reazioni indesiderate negli alimenti offerti sfusi, in passato erano incomplete
in Svizzera. I nuovi controlli dei chimici cantonali, si legge in un
comunicato, mostrano che la situazione è migliorata, ma c'è ancora margine
di miglioramento.
Il quadro legale
In
Svizzera, circa tre milioni di persone sono affette da allergie e intolleranze,
soprattutto bambini e adolescenti. Nel loro consumo quotidiano, devono sapere se un alimento contiene ingredienti critici per loro. Nel
caso degli alimenti confezionati, questi devono essere indicati sull'etichetta.
Dal 2018, questo obbligo si applica anche agli alimenti offerti sfusi, come
quelli venduti in ristoranti, takeaway o panetterie. In tali casi, le
informazioni sugli ingredienti che possono scatenare allergie o altre reazioni
indesiderate possono essere fornite anche verbalmente.
Primi risultati insoddisfacenti
Dopo l'introduzione di questa normativa, nel 2018 i
chimici cantonali della Svizzera e del Principato del Liechtenstein hanno
verificato il rispetto dei requisiti. Il risultato "è stato
insoddisfacente: sono state riscontrate carenze nel 55% delle ispezioni
effettuate e nel 18% delle aziende valutate non è stata fornita alcuna
informazione sugli allergeni".
Un miglioramento
Nel
2024, più di 900 aziende sono state nuovamente ispezionate per verificare se
rispettassero le disposizioni di legge. Il 74% ha informato correttamente i
consumatori. Il 26% ha mostrato carenze e il 13% non ha fornito alcuna
informazione. Sono state ordinate misure per correggere le carenze
negli stabilimenti inadempienti.

