La sentenza
La riscossione del canone radio-tv non penalizza le persone sole
Keystone-ats
19.01.2023 12:19

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Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un uomo che si sentiva penalizzato nel pagamento del canone in quanto unico componente di un nucleo familiare.
L'attuale sistema di
riscossione del canone radiotelevisivo, una tassa per nucleo famigliare, non
discrimina le persone che vivono da sole. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF)
respingendo un ricorso.
La vicenda
Secondo il
ricorrente, la tassa radio-tv è contraria alla Costituzione federale e alla
Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). L'uomo si sentiva penalizzato
in quanto unico componente di un nucleo familiare, rispetto alle economie
domestiche composte da più persone.
Cosa dice la legge
In una sentenza
pubblicata oggi, il TF conferma le decisioni prese in precedenza dal Tribunale
amministrativo federale e dell'Ufficio federale delle comunicazioni. La
riscossione del canone per nucleo familiare, ricorda Mon Repos, è
esplicitamente prevista dalla legge sulla radiotelevisione. Questo modello è
stato volutamente scelto dal legislatore in nome dell'uniformità e della
proporzionalità amministrativa. Orbene, la legge e la volontà del legislatore
sono chiare e vincolano il Tribunale federale, sottolineano i giudici. Il
modello di riscossione, inoltre, non viola la libertà di opinione e di
informazione garantita dalla CEDU. Tanto più che l'importo annuo del canone non
è eccessivo, conclude la seconda Corte di diritto pubblico del TF.

