Parità
Politici e sindacati chiedono più impegno per le donne
Keystone-ats
08.03.2023 21:49

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"Molto è stato fatto, ma un bel po' resta ancora da fare - non molliamo!", ha scritto oggi la "ministra" della difesa Viola Amherd (Alleanza del Centro) su Twitter.
In occasione della Giornata internazionale della donna, membri del Consiglio federale, sindacati e varie personalità hanno ammonito che, sebbene siano stati fatti progressi, non è ancora stato raggiunto l'obiettivo di una vera parità di diritti. "Molto è stato fatto, ma un bel po' resta ancora da fare - non molliamo!", ha scritto oggi la "ministra" della difesa Viola Amherd (Alleanza del Centro) su Twitter. Da parte sua la collega responsabile della giustizia Elisabeth Baume-Schneider (PS) in un'intervista a "L'Illustré", sul sito del suo dipartimento e su Twitter ha ricordato alcune conquiste come il movimento #MeToo e la rielaborazione degli abusi all'interno della Chiesa cattolica. La prima consigliera federale giurassiana ha anche ricevuto oggi a Berna sei giovani donne con cui ha affrontato vari temi, fra cui il femminicidio e la parità in politica.
Berset: "Fare di più per l'equiparazione dei diritti"
Il presidente della Confederazione Alain Berset (PS), che ieri davanti al Consiglio di sicurezza dell'ONU a New York aveva già sottolineato il ruolo centrale della donna nella creazione di una pace durevole, oggi su Twitter ha affermato: "Inflazione, guerra, violenza domestica: le donne subiscono sempre per prime gli effetti delle crisi. Dobbiamo agire e fare di più a favore dell'equiparazione dei diritti - non solo oggi in occasione della Giornata internazionale della donna, ma tutti i giorni. Le soluzioni sono note". Da parte sua l'ex candidata al governo federale Eva Herzog (PS/BS) ha evidenziato, sempre su Twitter, che per la prima volta la presidenza del Consiglio degli Stati è interamente femminile: Brigitte Häberli-Koller (Alleanza del Centro/TG), lei stessa e Lisa Mazzone (Verdi/GE). "E ancor più importante: ieri in Consiglio degli Stati, nella revisione del diritto penale in materia sessuale, vi è stata una piccola rivoluzione. Il nostro impegno ostinato è stato ripagato".
Camera dei Cantoni, 28% di presenza femminile
La presidenza tutta femminile è stata messa in evidenza anche dalla Häberli-Koller all'inizio della seduta. Essa ha però pure ricordato che la quota di donne alla Camera dei Cantoni è di appena il 28%, e ciò non basta. L'impegno per una maggiore parità di diritti - ha detto - non è solo questione di giustizia, ma di un progresso per l'intera società. Anche varie autorità federali si sono pronunciate in occasione della Giornata odierna. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), ad esempio, ha cinguettato che "il ruolo e l'autoconsapevolezza della donna in agricoltura sono cambiati: dal 2012 la quota di donne a capo di un'azienda è aumentata dal 5 al 9%".
Le azioni sindacali
Dal canto loro i sindacati hanno invitato le donne a partecipare ad azioni di strada. Unia, Syna e Syndicom, tra gli altri, hanno chiesto "rispetto, più stipendio, più tempo". La richiesta dei movimenti dei lavoratori di una remunerazione più elevata non è immotivata, come dimostra uno studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), secondo cui in materia di parità di diritti sul lavoro la Svizzera ha perso sei posti nella graduatoria internazionale, scendendo al ventesimo rango su un totale di 33 paesi considerati. Per tutto il giorno in numerose città della Svizzera erano previste iniziative e manifestazioni. In particolare a Losanna circa 2'000 persone sono sfilate in serata per le strade su invito del collettivo "Sciopero femminista", a Ginevra circa 1'200. A Berna in circa 500 hanno aderito alla "Giornata di lotta queer-femminista", non autorizzata. A Basilea la polizia ha dovuto far ricorso a proiettili di gomma durante scontri alla locale "Giornata di lotta queer-femminista", anch'essa tenuta senza l'ok delle autorità, che ha riunito circa 150 partecipanti. A Winterthur (ZH), dove a una manifestazione - non permessa - hanno preso parte circa 200 persone, la polizia ha fatto ricorso allo spray al peperoncino quando i partecipanti hanno tentato di sfondare uno sbarramento delle forze dell'ordine.
Campagna #encolèretantquilfaudra
Intanto la sezione vodese del Sindacato svizzero dei servizi pubblici (VPOD/SSP) ha rilanciato oggi la sua campagna "#encolèretantquilfaudra" ("arrabbiate tutto il tempo che occorre"). Le insegnanti e gli insegnanti solidali con le loro colleghe donne - della scuola dell'obbligo e di quella superiore - erano invitati a vestirsi di rosso per dire basta alle disparità nelle scuole e altrove. Tale azione si ripeterà ogni mercoledì almeno fino al 14 giugno, giornata nazionale dello sciopero delle donne.

