Lavoro
Regazzi apre agli aumenti: "Ma ogni caso è diverso"
Keystone-ats
12.08.2022 11:06

Foto: ©Gabriele Putzu
Il presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam), di principio non è contrario agli aumenti salariali generali richiesti dai sindacati per compensare l'inflazione. Il consigliere nazionale puntualizza però che la questione "deve essere affrontata caso per caso".
In un'intervista pubblicata oggi dalla
Tribune de Genève e da 24 Heures, Regazzi ritiene che "ci sono
settori che hanno i mezzi di attuare un aumento e lo faranno senz'altro sulla
base del partenariato sociale. Altri settori sono invece in difficoltà e non
hanno semplicemente i mezzi per farlo". In questa seconda categoria,
Regazzi cita i rami che sono stati pesantemente colpiti dalla crisi sanitaria o
"che si trovano in un periodo di incertezza a causa della guerra in
Ucraina".
“La presenza di eventuali disordini sociali e politici dipenderà dai sindacati”
Interpellato su eventuali timori di disordini
sociali o politici in autunno, come predetto dal presidente dell'Unione
sindacale svizzera (USS) Pierre-Yves Maillard, Regazzi afferma che tutto
dipenderà dall'atteggiamento dei sindacati. "Se sono pronti a discutere
tranquillamente per trovare soluzioni accettabili allora i rischi sono
limitati, mentre se continuano ad alzare i toni come nei giorni scorsi, (la
situazione) può degenerare in fretta".
"Le imprese non possono aumentare i salari all'infinito"
Il consigliere nazionale riconosce che le imprese
hanno un ruolo importante da svolgere per compensare la fiammata di inflazione del 3,4%, "ma non possono fare
continuamente i pompieri e aumentare i salari all'infinito".
“È la classe media a soffrire di più”
Secondo Regazzi, anche lo Stato deve
"fare uno sforzo", agendo sulla fiscalità ed esplorando altre piste.
Con una priorità però: gli aiuti dovrebbero essere destinati soprattutto alla
classe media, il quale rileva come sia questa fascia della popolazione "a
soffrire di più, perché non ha né il patrimonio delle classi più agiate né gli
aiuti delle classi più deboli".
"Quando un settore ha poco margine di manovra, aumentare i salari porta ad aumentare i prezzi"
Regazzi afferma infine di essere un po'
perplesso in merito a dichiarazioni come quelle di GastroSuisse, la quale si
dice pronta ad aumentare gli stipendi. "Se un settore, anche in difficoltà
come la gastronomia, dichiara che è pronto a fare questo sforzo, allora sono il
primo contento", ammette, aggiungendo però che "quando un settore ha
poco margine di manovra, aumentare i salari porta ad aumentare i prezzi",
indebolendo così il potere d'acquisto.

