Clima
“Ridurre più rapidamente le emissioni di gas serra”
Thomas Schürch
03.11.2022 16:05

Foto: © Shutterstock
Il Wwf si aspetta che dal vertice Onu sul clima escano dei progressi concreti nell’ambito dell’emergenza climatica.
In occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui
cambiamenti climatici in Egitto, il Wwf si batte affinché le emissioni
globali di gas serra vengano ridotte più rapidamente e chiede che la
Svizzera si assuma una parte equa dei pagamenti di compensazione in
favore dei Paesi particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici.
Chiesta un’accelerazione
La
crisi climatica, si legge in un comunicato, avanza più velocemente di quanto le
misure attuate finora stiano avendo effetto. Procedendo in questo modo “non si
riuscirà a raggiungere l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5
gradi: la tendenza attuale, infatti, va verso i 2,4–3,0 gradi”. Il Wwf chiede
quindi con urgenza di accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra.
Il mondo è lontano dal limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. La tendenza attuale va verso i 2,4–3,0 gradi, e ciò comporterà conseguenze catastrofiche per l’umanità e la biodiversità del pianeta.
Una politica “immobile”
L’immobilismo
della politica “mostra le sue conseguenze in quasi tutte le regioni del mondo:
stiamo perdendo sotto i nostri occhi i mezzi di sussistenza naturali e la
perdita di biodiversità accelera ulteriormente il cambiamento climatico”.
Tuttavia, questo è solo l’inizio: “se superiamo la soglia di 1,5 gradi,
arriveremo a un punto di non ritorno in diversi ambiti, con conseguenze
incalcolabili”.
Le aspettative del Wwf
Domenica inizierà in Egitto, a Sharm El-Sheik,
la Conferenza mondiale sul clima COP 27. Patrick Hofstetter, esperto climatico
del Wwf, partecipa come membro della delegazione ufficiale svizzera. Il Wwf
auspica un’azione rapida per definire misure immediate che garantiscano che le
emissioni globali comincino “finalmente a diminuire invece di aumentare” e vengano “drasticamente ridotte entro il 2030”. Si aspetta inoltre dei progressi “concreti”
nell’ambito delle misure di adattamento. Non solo: gli Stati industrializzati “dovrebbero
mantenere una volta per tutte la promessa di stanziare 100 miliardi di dollari
all’anno per mitigare le conseguenze del cambiamento climatico nei Paesi in via
di sviluppo più colpiti”. Si chiede inoltre al governo elvetico di adeguare le
risorse finanziarie del fondo di compensazione alle emissioni effettivamente
causate dalla Svizzera. Infatti, calcolando solo le emissioni sul territorio, “ci
sottraiamo alle nostre responsabilità e scarichiamo i costi sugli altri”. Infine,
sarebbe necessaria una “rapida transizione verso una produzione ecologica di
energia: abbandonare il più rapidamente possibile i combustibili fossili in
favore della produzione di energie rinnovabili”.

