Ambiente
Siccità e temperature in aumento: le sfide per il Ticino
Redazione
22.03.2024 12:39

Foto: © Dipartimento del territorio
Per la Giornata mondiale dell'acqua il Dipartimento del territorio riflette sul drastico alteramento ambientale causato dalla crisi climatica in Ticino. Il Cantone si distingue a livello nazionale con la sua normativa sull’approvvigionamento idrico.
Le temperature dell’acqua in fiumi, laghi e acque sotterranee sono sensibilmente aumentate negli ultimi decenni. Lo evidenzia il Dipartimento del territorio (DT) che in occasione dell'odierna Giornata mondiale dell’acqua vuole far riflettere l’opinione pubblica sull'oro blu in relazione ai cambiamenti climatici.
Siccità sempre più frequente
Grazie ai
suoi fiumi, laghi, ghiacciai, acque sotterranee e montagne innevate, la
Svizzera è uno dei paesi europei più ricchi di acqua, in particolare il Ticino
rientra tra i cantoni con le maggiori precipitazioni. Sfortunatamente nel corso
degli ultimi anni si è potuto riscontrare un drastico alteramento della
distribuzione delle precipitazioni con conseguenti differenze della
disponibilità idrica da una stagione all’altra. Sono sempre più frequenti i periodi
di siccità prolungata, come nel 2022, quando si è registrata una riduzione del
50% delle precipitazioni nel Mendrisiotto e del -30% nel resto del Ticino
rispetto alla media. Paradossalmente allo stesso tempo, cresce
sempre di più il rischio di inondazioni causate da fenomeni temporaleschi
intensi, inoltre si registrano anche meno nevicate in inverno.

Aumento di + 3 - 4° C entro la fine del secolo
I cambiamenti determinati dal clima
hanno degli effetti importanti anche sulle temperature dell’acqua in corsi d’acqua,
laghi e acque sotterranee, che sono sensibilmente aumentate negli ultimi
decenni. Questo fenomeno è molto evidente nelle acque superficiali e si prevede
che, senza misure a favore della protezione del clima, l’aumento sarà di + 3 -
4° C entro la fine del secolo.
I laghi sono in pericolo
Perfino le
profondità dei laghi non sono salve. Negli ultimi tre decenni si sono registrati,
nelle acque profonde dei due maggiori laghi in Ticino, importanti aumenti di
temperatura: +0.019°C/anno nel Lago Ceresio e +0.013°C/anno nel Lago Verbano.
Rispetto agli strati superficiali quelli profondi si scaldano meno, tuttavia, in
quanto “memoria termica” riflettono maggiormente i cambiamenti del clima sul
lungo termine. La grande problematica di questa stratificazione termica è che si
riduce l’apporto di ossigeno negli strati profondi. La proliferazione dei cianobatteri, come quella
osservata nel 2020 e nel 2023, è un altro fenomeno legato alle temperature alte
delle acque superficiali. Questi organismi, oltre a colorare le acque di un verde
intenso, sono in grado di produrre tossine particolarmente pericolose per i
cani.
Fiumi soggetti agli aumenti di temperatura
Nei fiumi, gli aumenti di temperatura causano una
diminuzione della diversità delle specie acquatiche che lasciano un vuoto
nell’ambiente divenuto ormai inospitale. Questo perché non tutti gli organismi
acquatici riescono ad adattarsi o hanno la possibilità di rifugiarsi in acque
più fredde nei periodi di crisi. È il caso, ad esempio, della trota, che oltre
i 20°C entra in una condizione di stress che può condurre alla morte dell’animale.

Approvvigionamento idrico a prova di clima
I cambiamenti climatici influenzano fortemente l’approvvigionamento idrico. In
quest’ambito il Cantone Ticino è stato un precursore a livello nazionale, con
la sua Legge sull’approvvigionamento idrico (LApprl) del 1994. Questa norma ha il merito di promuovere gli scambi
idrici su scala sovracomunale e ciò consente un adattamento progressivo al
cambiamento dei regimi idrici. I vantaggi di questo sistema sono principalmente
la diversificazione delle fonti e la creazione di un sistema di ridondanza in
caso di carenza idrica. Il Luganese sta potenziando i propri acquedotti mentre
a novembre 2023 sono iniziati i lavori della nuova stazione di captazione a
lago “Ai Ronchi” a Riva San Vitale. L’acqua nei laghi è pressoché illimitata,
ma la sua potabilizzazione è più onerosa in termini di consumo energetico per i
pompaggi. Questa grande disponibilità non significa che vada sprecata; per
salvaguardare l’acqua, i cittadini possono contribuire individualmente semplicemente
evitando gli sprechi domestici, attuando i consigli del Vademecum “Valorizziamo l’acqua”.

Gli incontri di sensibilizzazione
Il DT è fortemente convinto che sensibilizzare i
cittadini sia fondamentale per instillare il cambiamento nelle loro abitudini. Per
questo motivo promuove diverse attività didattiche in collaborazione con gli
istituti scolastici. In occasione della giornata
mondiale dell’acqua, collaborerà con la Società ticinese di scienze naturali
per organizzare un evento dedicato al tema dell’approvvigionamento idrico. L’incontro
si terrà oggi alle 18:00, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona.
Una seconda serata pubblica dal titolo “L’acqua che cambia il paesaggio e gli
insediamenti: ieri e oggi” si terrà il 12 aprile 2024, sempre alle 18:00 nella
stessa Biblioteca.

