Contratti di lavoro
Swiss, no dei piloti alla procedura di mediazione
Keystone-ats
27.09.2022 13:05

Foto: © Shutterstock
Il sindacato Aeropers: “Dubitiamo della serietà dell’intenzione di arrivare a firmare un nuovo CCL.” Richiesto un incontro con Swiss.
I piloti di Swiss hanno detto no alla proposta di una procedura di
mediazione avanzata dalla compagnia aerea, definendola "inutile".
Stando a una nota odierna del sindacato Aeropers i piloti vogliono invece un
incontro del loro presidente Clemens Kopetz con il Ceo di Swiss Dieter Vranckx.
I dubbi di piloti
La
settimana scorsa il vettore aveva proposto una mediazione extragiudiziale.
"Dubitiamo della serietà dell'intenzione indicata di voler spianare in
questo modo la strada a un nuovo contratto collettivo di lavoro per i
piloti", afferma nel comunicato il presidente di Aeropers. I piloti
rimproverano alla compagnia di aver respinto per due volte un'offerta di
mediazione avanzata da Aeropers.
Procedura “senza senso”
La
procedura di mediazione proposta da Swiss, della durata di 45 giorni, secondo i
piloti non ha alcun senso: "prolungare di diverse settimane la fase di
incertezza per poi avere a disposizione soltanto una raccomandazione non
vincolante non ci avvicina per niente a un nuovo CCL", afferma Kopetz.
Egli
propone invece di tenere "un round di trattative conclusivo tra
vertici", in cui venga portato "presto a termine con successo un processo
negoziale già fin troppo lungo e improduttivo per entrambe le parti".
I piloti pronti a incrociare le braccia
A
suo dire i piloti hanno inoltre previsto per giovedì una marcia di protesta a
Kloten. Presto si potrebbe però giungere a un vero sciopero: se entro il 16
ottobre i membri accetteranno la proposta del comitato esecutivo del sindacato
è possibile un'azione di sciopero a partire dall'indomani, quando in numerosi
cantoni sono in corso le vacanze scolastiche autunnali.
Nell'incontro
ad alto livello tra Vranckx e Kopetz la direzione di Swiss "dovrà fare un
passo verso i piloti con un'offerta conforme ai tempi". Se il colloquio
non avrà esito dal "17 ottobre sono possibili misure di lotta", si
legge nella nota.

