Svizzera
Telelavoro, Unia: "Il Nazionale apre la strada a una pericolosa deregolamentazione"
Redazione
23.09.2025 14:06

Foto: © Crinari
Secondo il sindacato, l’iniziativa Burkart adottata dalla Camera del popolo apre la strada a giornate lavorative di 17 ore. "La Commissione economia degli Stati respinga il progetto".
Oggi
il Consiglio nazionale ha adottato l’iniziativa parlamentare Burkart "Maggiore
libertà organizzativa in caso di lavoro da casa". Un titolo "apparentemente innocuo, ma che cela un grave attacco alla
legge sul lavoro", deplora il sindacato Unia. L’iniziativa "apre infatti la strada a giornate lavorative di 17 ore,
periodi di riposo di sole 9 ore, interruzioni del periodo di riposo e lavoro
domenicale non soggetto ad autorizzazione". Unia condanna questa decisione, "che
mina le protezioni fondamentali a tutela dei lavoratori", e
chiede alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati
(CET-S) di respingere in modo inequivocabile il progetto.
"Una definizione vaga"
Il progetto di legge "non è applicabile
esclusivamente alle persone che lavorano da casa", aggiunge il sindacato. Bensì "interessa tutti coloro che
hanno concordato con il loro datore (anche solo verbalmente) di
svolgere una parte delle proprie mansioni al di fuori del luogo di lavoro".
Questa definizione "volutamente vaga consentirebbe di
sottoporre due o tre milioni di lavoratori di tutti i settori a
un regime di protezione ridotto".
"Falsa narrativa"
Il
Consiglio nazionale e il Consiglio federale sostengono che una maggiore
flessibilità del telelavoro favorisca l’equilibrio tra lavoro e vita privata. "In realtà, è vero il contrario: estendendo l’orario possibile a 17
ore al giorno e riducendo il tempo di riposo a sole 9 ore, il progetto fa sì
che i dipendenti debbano essere disponibili per i loro datori ancora più a lungo e abbiano sempre meno tempo da dedicare alla vita
privata, al proprio benessere o al tempo libero". Il progetto di legge "non
arretra neanche di fronte alla domenica e alla sua natura di giorno di riposo:
mira a consentire l'attività domenicale senza autorizzazione sei volte all’anno". Il telelavoro, prosegue Unia, "viene strumentalizzato per spostare i limiti legali che
proteggono dal sovraccarico lavorativo e dai problemi psicosociali e fisici".

