
"Il telelavoro va reso più flessibile"
Approvato dalla Camera bassa un progetto di legge che prevede un'estensione della durata massima dell'attività giornaliera da 14 a 17 ore, e una riduzione del riposo minimo da 11 a 9 ore.

Approvato dalla Camera bassa un progetto di legge che prevede un'estensione della durata massima dell'attività giornaliera da 14 a 17 ore, e una riduzione del riposo minimo da 11 a 9 ore.

Secondo il sindacato, l’iniziativa Burkart adottata dalla Camera del popolo apre la strada a giornate lavorative di 17 ore. "La Commissione economia degli Stati respinga il progetto".

Prevede che dal primo gennaio 2024 essi abbiano la possibilità di svolgere in modalità remota presso il proprio domicilio fino al 25% del tempo di lavoro.

Sono in corso ottimizzazioni su vari fronti, tra cui le condizioni quadro legali, le infrastrutture di telecomunicazione e l'utilizzo di forme di lavoro flessibili nell'Amministrazione federale.

Questa soluzione elimina un ostacolo amministrativo nelle relazioni fiscali tra i due Paesi. Inoltre, entrambe le parti si sono accordate sulla conclusione di un accordo amichevole in materia di telelavoro dei frontalieri.

Dal 1° febbraio se un frontaliere residente nei comuni di confine effettuerà anche un solo giorno intero di telelavoro, diventerà tassabile in Italia sull’intero ammontare del reddito. Aiti consiglia quindi di evitare questa pratica.

Dal 1° di febbraio scade la convenzione sul telelavoro siglato tra Svizzera e Italia. Marco Bernasconi, esperto di diritto tributario: "Poco probabile che il frontaliere continuerà a lavorare a domicilio".

Le associazioni Cc-Ti, Aiti, Ocst e Unia hanno scritto alla Segreteria di Stato chiedendo di raggiungere un accordo con l'Italia per mantenere un regime speciale per il telelavoro parziale dei frontalieri oltre il 31 gennaio 2023.

Circa 4'000 persone in più rispetto al passato si sono trasferite in comuni con meno abitanti, ma si tratta solo di mezzo punto percentuale su tutti i traslochi che avvengono in Svizzera.

La regione di Stoccolma ha registrato il record di telelavoro nel 2021 (40,5% del totale degli occupati). Seguono le regioni dell'Eastern and Midland in Irlanda (39,3% degli occupati) e di Helsinki-Uusimaa in Finlandia (37,0%).