Svizzera
Truffe dell'amore, "l'aspetto peggiore è stata la sofferenza emotiva”
Redazione
28.02.2025 20:00

Foto: © Shutterstock
Il racconto di due donne vittime di questo raggiro. "L'inganno e le bugie, una gravità indicibile". "Mi vergognavo troppo di ammettere di essermi fatta ingannare".
Ogni anno in Svizzera vengono denunciati 650 casi
di truffe d’amore, ma si teme che ne accadano molti di più. Ieri è stata
lanciata una campagna nazionale per contrastare questo fenomeno. E per
sensibilizzare sul tema, la prevenzione svizzera della criminalità ha raccolto
le testimonianze di due donne, una del Canton Zurigo e una del Canton Vaud, che
raccontano l’inganno con cui sono state confrontate. “L’ho conosciuto su internet,
un giorno ho semplicemente ricevuto un’e-mail”, racconta una di loro. Con il
tempo, poi, “mi ha promesso che sarebbe venuto in Svizzera, ma gli accadeva
sempre qualcosa. Prima è stato derubato, poi aggredito. Era sempre totalmente
indifeso e mi pregava costantemente di aiutarlo”.
"Il consiglio è di non dare soldi"
Nel frattempo, prosegue la donna, “mi sono
innamorata follemente. Anche se di tanto in tanto esitavo, gli ho comunque dato
dei soldi. Mi sono resa conto che si trattava di una truffa perché io volevo
continuare il corteggiamento, mentre lui voleva solo il denaro, sempre di più”. In seguito, quando la vittima del raggiro ha iniziato ad avere dei dubbi “è diventato tossico.
A un certo punto ho fatto dei controlli e ho capito. L'aspetto peggiore è stata
la sofferenza emotiva che ho provato in seguito”. La gravità di questa truffa “è
indicibile: l’inganno, le bugie, il giocare con i miei sentimenti più profondi”.
Il consiglio “è sicuramente quello di non dare soldi.
Smettono quando si rendono davvero conto che non riceveranno denaro”.
"Può succedere a chiunque"
“Era un bel ragazzo. All’improvviso
hai qualcuno che ti scrive, che è follemente innamorato di te, ti chiama ‘mia
cara’, parla di un colpo di fulmine e ti fa sentire molto lusingata”, racconta
un’altra donna vittima di questo genere di truffa. “Lo ammetto, mi sarebbe piaciuto
vederlo. Era fantastico sentirsi amata da qualcuno, essere desiderabile ancora
a 50 anni. Mi vergognavo troppo di ammettere di essermi fatta fregare in questo
modo. Farsi ingannare da qualcuno fino a quel punto? No, mi dicevo che a me
non sarebbe potuto succedere". E invece "mi è comunque capitato. Penso che alla fine possa succedere a chiunque”,
conclude.

