
“Negozio online fraudolento”, un fenomeno noto anche in Ticino
Negli scorsi giorni alla Polizia cantonale è giunta una segnalazione relativa a questa fattispecie di truffa, anche se al momento non sono state sporte denunce.

Negli scorsi giorni alla Polizia cantonale è giunta una segnalazione relativa a questa fattispecie di truffa, anche se al momento non sono state sporte denunce.

I segnali d'allarme a cui prestare attenzione includono tono d'urgenza, richieste di credenziali d'accesso e inviti a cliccare link o a installare software.

I furti nelle abitazioni sono stati al centro di numerose inchieste lo scorso anno, mentre quelli di veicoli sono stati costituiti in massima parte da biciclette.

Il racconto di due donne vittime di questo raggiro. "L'inganno e le bugie, una gravità indicibile". "Mi vergognavo troppo di ammettere di essermi fatta ingannare".

In seguito al caso dell'Istituto S. Anna del 2023, la deputata dei Verdi del Ticino chiede a Bellinzona se il funzionamento delle scuole private in Ticino è tenuto sotto controllo.

Quest’anno il numero di truffe supera già le 2'800, per un danno economico di circa 8 milioni di franchi. Lanciata una campagna di prevenzione.

La donna, residente nel Luganese, è sospettata di truffa e di ottenimento illecito di prestazioni di un'assicurazione sociale.

Queste persone si presenterebbero a domicilio proponendo riparazioni a basso costo per poi, una volta ultimati i lavori, chiedere cifre molto più elevate.

Diversi cittadini sarebbero stati contattati con la richiesta di versare del denaro o di fornire alcune informazioni private.

Nei momenti in cui i truffatori sono attivi si registrano circa una ventina di segnalazioni al giorno. Pizolli (Polizia): “Se durante una telefonata ho un dubbio, devo fermarmi e chiedere a qualcuno”.

I due uomini sono sospettati di aver preso parte a delle truffe del falso nipote avvenute nel Sottoceneri. Le ipotesi di reato sono quelle di truffa aggravata ed entrata illegale.

Associazioni per gli anziani e Polizia cantonale organizzano delle conferenze per spiegare ai rappresentanti della terza età come riconoscere dei tentativi di truffa ai loro danni e come comportarsi.

Una donna argoviese è stata recentemente contattata telefonicamente da un uomo spacciatosi per un collaboratore della banca Valiant. Nel comunicato ufficiale si legge che l'interlocutore avrebbe richiesto alla potenziale vittima di confermargli il pagamento di 6'200 franchi per l'ordinazione di un nuovo televisore.

Alcuni tentativi di truffe informatiche hanno interessato la Supsi. In uno di questi, i truffatori hanno provato a farsi passare per Alberto Petruzzella.

Una 36enne è finita in manette nell'ambito di un'inchiesta su una serie di truffe commessa nel Locarnese. La polizia mette in guardia sul modus operandi e invita parti lese o testimoni a farsi avanti.

Una 46enne cittadina polacca è stata arrestata ieri a Lugano per la truffa del "falso nipote" causando danni a un'anziana della regione. La donna avrebbe agito con una complice.

L'uomo, che ha già scontato 20 mesi di detenzione, aveva ottenuto circa tre milioni di franchi nella primavera del 2020, quando in realtà le sue aziende non erano state direttamente colpite dalle conseguenze della pandemia.

Si era dichiarata cieca al 100%, ma in un negozio è stata beccata a leggere le etichette dei prodotti. La donna ora è stata denunciata alla Procura della repubblica di Venezia per truffa ai danni dello Stato.

Un commerciante romano lo scorso 10 ottobre è riuscito a sventare una truffa milionaria. Arrestati due uomini, sequestrato il denaro falso.

La frode, spiega la Polizia cantonale grigionese, consiste soprattutto nell’esercitare pressioni sui venditori affinché vengano i loro oggetti a prezzi inferiori a quelli di mercato.

È giunta questa mattina la sentenza per la truffa sui crediti Covid del 2020 che aveva visto coinvolte sei persone. Si tratta di cinque pene sospese e una da scontare di 32 mesi.