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“Una decisione difficile per me, ma a favore della SSR”
Redazione
18.01.2024 17:40

Foto: ©Gabriele Putzu
Il direttore generale della SSR Gilles Marchand motiva la sua decisione di lasciare anticipatamente. "Abbiamo ritenuto fosse meglio accelerare e fare la selezione nel 2024, affinché una nuova squadra sia in funzione nel 2025 e possa seguire le sfide che attendono l'azienda".
“Una decisione difficile per me, ma positiva per l’azienda e
il servizio pubblico”. Così il direttore generale della SSR Gilles Marchand definisce
la sua scelta di lasciare il suo posto a inizio 2025, due anni prima rispetto
alla scadenza naturale del mandato. La SSR dovrà confrontarsi con sfide importanti,
quali la riduzione del canone a 300 franchi proposta dal Consiglio federale,
che si sovrappone all’iniziativa “200 franchi bastano”, e alle discussioni per
la nuova concessione nel 2027 e quindi “trovo che sia molto difficile ricercare
candidati e avviare una nuova direzione mentre è in corso un processo politico
così complesso”, spiega Marchand a Ticinonews. “Abbiamo quindi esaminato due
opzioni: da una parte prolungare a lungo il mio mandato, dall’altra accelerare.
Abbiamo ritenuto fosse meglio accelerare e fare la selezione nel 2024, affinché
una nuova squadra sia in funzione nel 2025 e possa seguire questi temi”.
Cina: “Una decisione che abbiamo maturato insieme”
La SSR riferisce che la decisione è stata presa assieme al
direttore generale. A Jean-Michel Cina, presidente della SSR, chiediamo se lo
spunto sia arrivato da Marchand o dal CdA. “È una decisione che abbiamo maturato
insieme, totalmente”, risponde Cina. “Il processo che ha portato a questa
decisione si è svolto con trasparenza, impegno e fiducia completa. È davvero
insieme che abbiamo considerato l’idea di una successione”. Visto il momento non
facile per la SSR, ci si potrebbe chiedere chi abbia voglia di assumere la
direzione generale… “È un posto importante in un’istituzione importante.
In questo senso, ritengo che ci saranno molte candidature. So che ci sono diverse
persone che amano lanciarsi in una sfida importante e in molti hanno interesse
per un media di servizio pubblico”, afferma Cina.
Marchand: “Non provo fatica”
Marchand era già direttore generale nel 2018, quando si
votò per la No Billag, ma anche se questo nuovo dibattito richiederà molto
impegno ed energia “io sono assolutamente determinato. Non provo quindi per
niente fatica, semplicemente cerco di riflettere su cosa sia meglio per la SSR.
Devono ancora passare diversi mesi e in questo periodo faremo tutto il
possibile per spiegare in maniera trasparente cosa è in gioco per i media e per
il servizio pubblico. Penso di potere continuare a contribuire a preparare
questa battaglia", conclude Marchand.

