Violenze sessuali
Università di Losanna: denunciati stupri e molestie
Keystone-ats
08.12.2022 08:21

Foto: CC-BY-4.0
È quanto emerge da un'inchiesta effettuata dal Centro svizzero di competenza in scienze sociali (FORS). La direzione dell'università romanda si è dichiarata profondamente preoccupata.
Le donne sono vittime di gravi
molestie sul campus dell'Università di Losanna (Unil), è quanto emerge da
un'inchiesta del Centro svizzero di competenza in scienze sociali (FORS). In cinque anni sono stati denunciati quasi 150 atti
penalmente rilevanti, tra cui quattro stupri.
Le donne riferiscono di aver subito più molestie sessuali
Queste situazioni, sono state segnalate nel corso
di un'indagine effettuata la scorsa primavera condotta su 3558 persone, ovvero il
17% della comunità accademica. Complessivamente nel rapporto sono stati menzionati
148 atti fisici indesiderati e penalmente rilevanti. Oltre ai quattro
stupri, sono state segnalate 42 situazioni di contatto fisico di
carattere sessuale e 102 gesti inappropriati. "Le donne riferiscono sistematicamente di aver
subito più molestie sessuali rispetto agli uomini", sottolineano gli
autori del rapporto. Questo vale per le "battute" sul sesso o
sull'orientamento sessuale (38% delle donne interessate - 27% degli
uomini), gli sguardi insistenti o inappropriati (22% - 5%) e i
comportamenti o le critiche sull'aspetto fisico (20% - 8%).
Gli autori
Gli autori di molestie sessuali sono, nel caso dei
dipendenti dell'UNIL, per lo più persone che occupano una posizione
gerarchica superiore. Per gli atti commessi nei confronti degli
studenti, sono prevalentemente altri studenti a essere segnalati,
seguiti dagli insegnanti. Tuttavia, in relazione alla dimensione delle
diverse popolazioni dell'UNIL, i risultati indicano che la percentuale
di autori di reati tra gli insegnanti è superiore a quella degli
studenti.
Risultati "inaccettabili e indegni"
Sono state analizzate anche le situazioni di
molestie psicologiche: ne risulta che ad essere i più colpiti sono i
membri del personale, soprattutto nel contesto della comunicazione con i
colleghi. Le disparità di genere sono nuovamente presenti, con le donne
che riferiscono più spesso questo tipo di situazione. Citati nel rapporto la direzione dell'UNIL e
l'Ufficio per l'uguaglianza si dicono "profondamente preoccupati per la
frequenza e la gravità degli atti di molestia denunciati". I risultati
sono certamente "paragonabili" a quelli di altre istituzioni simili, ma
rimangono "inaccettabili e indegni".
Misure per il 2023
L'UNIL indica di impegnarsi a prendere "misure
concrete" per sostenere le vittime e a monitorare regolarmente il clima
all'interno dell'Università. Per l'inizio del prossimo anno prevede di
"lanciare un sistema riformato di lotta contro le molestie e le
discriminazioni", ma anche di assumere diversi specialisti del settore. L'obiettivo è quello di rafforzare la prevenzione,
rendere più visibili le risorse disponibili, dare alle vittime la
possibilità di esprimersi e "ristabilire una fiducia vacillante
nell'istituzione".

