
Oltre 1'300 neodiplomati alla SUPSI
I diplomati si suddividono in 42 percorsi di studio erogati dai quattro Dipartimenti e dalle tre Scuole affiliate.

I diplomati si suddividono in 42 percorsi di studio erogati dai quattro Dipartimenti e dalle tre Scuole affiliate.

È quanto emerge da un questionario: nella primavera del 2024 il 29% di loro ha indicato sintomi di depressione da moderati a gravi. Tale dato è superiore di 6 punti percentuali rispetto alla quota registrata nel 2020.

Possono concorrere cittadini ticinesi che hanno conseguito la licenza di scuola media superiore o, per i corsi di specializzazione, una laurea. L’importo sarà assegnato insindacabilmente dal Consiglio di fondazione.

L'evento, in programma lunedì prossimo, si terrà in un'altra località di Berna, che sarà resa nota in un secondo tempo.

Il Consiglio federale ha trasmesso oggi il messaggio per la modifica di legge. La proposta ha raccolto consensi da più parti.

Licenziamenti e nuove direttive negli Stati Uniti mettono a rischio progetti scientifici da milioni di dollari con l’Università di Berna e coinvolgono anche il Politecnico di Zurigo.

La richiesta giunta da Bruxelles di ridurre le tasse universitarie per gli studenti europei allo stesso livello di quelle per gli alunni svizzeri rappresenterebbe un danno per alcuni istituti. Il direttore generale della Supsi Franco Gervasoni: "Una misura gravosa".

L'Unione svizzera universitari si batte per costi di formazione uniformi. "L'accesso all'istruzione superiore deve essere non discriminatorio".

Il numero di dottorandi in Svizzera è più che raddoppiato in 30 anni. Un aumento che si spiega unicamente con l'arrivo di studenti stranieri: il numero di dottorandi "locali" è infatti rimasto stabile, nonostante una percentuale che rimane elevata nel raffronto internazionale.

Per la nuova strategia cantonale l’accento verrà posto in particolar modo sui temi legati alla sostenibilità, all’”Open science” e alla partecipazione attiva degli istituti universitari nella crescita e nel consolidamento dello “Switzerland Innovation Park”.

Dopo aver occupato gli atenei del Paese, questo pomeriggio circa mille studenti e sostenitori filo-palestinesi sono scesi in piazza a Losanna. Le loro richieste rimangono le stesse: boicottaggio accademico delle università israeliane.

È quanto accaduto, secondo il quotidiano francese Arcinfo, in relazione all'occupazione dell'Università. La polizia smentisce: "Non si è trattato in alcun modo di un'infiltrazione, ma di una presenza della polizia per prevenire eventuali conflitti".

Sono le parole della Direzione del Partito Socialista Ticino, che esprime solidarietà e sostegno alle occupazioni studentesche delle università svizzere.

È la richiesta dei deputati in Gran Consiglio Massimiliano Ay e Lea Ferrari del Partito Comunista in una lettera indirizzata a Astrid Epiney, rettrice dell’Università di Friburgo.

Secondo Raffaele Mezzenga, direttore dell'Istituto di scienze dell'alimentazione presso il Politecnico federale "ci sono prove evidenti che la nostra tecnologia riduce gli effetti negativi in tutti gli organi come il fegato, l'intestino e così via".

È quanto rilevato dal sondaggio di Generation Lab. Solo l'8% degli universitari americani ha partecipato alle proteste e tra una serie di opzioni il conflitto in Medio Oriente è stato classificato come la meno rilevante dietro a riforma sanitaria, giustizia razziale e i diritti civili, uguaglianza economica, accesso all'istruzione e cambiamento climatico.

Uno studio dell'Università di Zurigo ha rivelato che le vittime sono più propense a dirigere la loro rabbia verso sé stesse che verso gli altri. Gli svizzeri tendono a soddisfare gli standard e le aspettative che hanno vissuto, ciò include la convinzione di dover funzionare a tutti i costi, la necessità di mantenere il controllo e la tendenza a banalizzare la propria sofferenza.

È stato inaugurato questa mattina il polo più a nord dell’Università della Svizzera italiana: si tratta della casa della sostenibilità.

Gli altri due atenei elvetici presenti nelle prime 100 posizioni della graduatoria sono il Politecnico di Losanna (33) e l'Università di Zurigo (80).

L’inserimento di nuovi articoli di legge vuole limitare ancora di più l’operatività di enti sprovvisti di accreditamento che propongono percorsi di studio che non possiedono la certificazione di qualità.

Anche quest'anno dovrebbe essere riconfermato il trend. A livello di insegnamento universitario, il numero di progetti di mobilità è in costante aumento, con una riserva tuttavia dovuta ai mezzi a disposizione.

La catena rettorale è stata consegnata alla Rettrice nominata Luisa Lambertini che entrerà in carica il prossimo 1º luglio.

Secondo la classifica di Quacquarelli Symonds, 32 programmi di studio svizzeri figurano tra i migliori dieci al mondo. Si tratta del 15% di tutti i programmi universitari elvetici, la percentuale più alta al mondo.

Il 20% dei diplomati di un istituto dovrebbe aver fatto uno stage all'estero durante gli studi. In Svizzera solo quattro scuole rispettano tale criterio, tra queste anche l’Usi.

Una decina di persone mascherate hanno cercato di lanciarle una torta in faccia e del liquido maleodorante, durante un dibattito tenutosi mercoledì scorso all'Università di Ginevra.

Il due professori sono stati provvisoriamente sospesi fino a quando non saranno ordinate misure definitive. Le accuse sono ora oggetto d'indagine.

È quanto emerge da un'inchiesta effettuata dal Centro svizzero di competenza in scienze sociali (FORS). La direzione dell'università romanda si è dichiarata profondamente preoccupata.

La professoressa entrerà in carica il 1. Luglio 2023. È stata nominata all'unanimità dal Consiglio dell'Usi. Attualmente è vicepresidentessa associata del Politecnico federale di Losanna e a capo della scuola dottorale e della formazione continua.

L'Università della Svizzera Italiana introduce diverse misure per il risparmio energetico, tra cui la diminuzione delle temperature nelle aule e negli uffici.

A partire dal 1 gennaio 2023 gli istituti universitari ticinesi saranno protetti da un articolo di legge che prevede che le denominazioni relative al mondo accademico possano essere utilizzate solo da istituti che hanno ottenuto l’accreditamento istituzionale presso l’Agenzia svizzera di accreditamento e di garanzia della qualità