Malattie
Virus dell'aviaria in un allevamento amatoriale zurighese
Keystone-ats
17.11.2022 16:09

Foto: © Shutterstock
Il caso di aviaria rilevato, primo di questo autunno, riguarda due volatili, un pavone e un airone cenerino, di un'azienda di detenzione amatoriale nel comune di Seuzach.
Come temuto dalle
autorità federali, l'influenza aviaria ha fatto la sua comparsa in Svizzera. Il
virus H5N1 è stato rilevato nel canton Zurigo. Si tratta del primo caso
quest'autunno. In collaborazione con le autorità veterinarie cantonali,
l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Usav) sta
preparando le misure di protezione del pollame domestico nell'area interessata,
si legge in una nota governativa odierna.
Il Governo aveva già invitato a stare in guardia
Il primo caso
rilevato riguarda due volatili - un pavone e un airone cenerino - in un'azienda
di detenzione amatoriale nel comune di Seuzach. La sanificazione dell'azienda è
in corso. Insieme con i Cantoni interessati, l'Usav sta preparando misure per
prevenire al meglio la diffusione dell'epizoozia. Ieri il Consiglio federale
aveva invitato gli allevatori di pollame a stare in guardia a causa dell'arrivo
in Svizzera di volatili allo scopo di trascorrere l'inverno: in Europa sono
infatti aumentati i casi di influenza aviaria negli uccelli acquatici selvatici
e nel pollame da reddito.
In Europa oltre 6'000 casi in due anni
Stando all'Usav,
negli ultimi due anni si sono verificati nel vecchio continente più di 6mila
casi di influenza aviaria negli uccelli selvatici; solo nell'inverno 2021/2022
si sono dovuti abbattere quasi 50 milioni di esemplari di pollame domestico
infetto in oltre 2’400 aziende e nel 2022, per la prima volta anche in estate,
sono state colpite diverse centinaia di uccelli selvatici. Gli esperti si
aspettano molti altri casi in Europa questo inverno, soprattutto lungo i due
assi migratori verso l'Africa: l'asse occidentale conduce sulla costa atlantica
e su Gibilterra, quello orientale dalla Scandinavia verso il Bosforo e la costa
mediterranea.
Come cautelarsi
Ogni anno circa mezzo
milione di uccelli acquatici svernano in Svizzera. Attualmente gli uccelli
arrivano dall'Europa nordorientale sui laghi del nostro Paese, aumentando il
rischio di introdurre l'epizoozia in Svizzera. Per contrastare la diffusione di
questa patologia animale è importante, stando all'Usav, prevenire qualsiasi
contatto tra pollame domestico e uccelli selvatici. Per questo vanno protetti i
luoghi di alimentazione e abbeveraggio dagli uccelli selvatici e, prima di
entrare nei pollai, è fondamentale cambiarsi le scarpe, indossare le tute,
lavare e disinfettare le mani. Oltre a ciò, sebbene gli animali possano
continuare a uscire al pascolo, è meglio prepararsi all'eventualità che l'area
destinata a tale scopo debba essere eventualmente coperta. Vanno anche
controllare le griglie esistenti per verificare la presenza di fori.
Le raccomandazioni
L'Usav rammenta che,
dall'inizio del 2010, la registrazione delle detenzioni di pollame è
obbligatoria, anche per gli allevamenti amatoriali con pochi animali. Allo
scopo di individuare tempestivamente i focolai di malattia, gli uccelli
selvatici trovati morti o malati vengono sottoposti a test per la ricerca del
virus dell'influenza aviaria. È quindi necessario segnalare al guardiacaccia,
alla polizia o al servizio veterinario gli uccelli selvatici rinvenuti affinché
essi provvedano a recuperarli e a far eseguire le analisi. A titolo
precauzionale, in generale non toccare gli animali

