Investimenti
10 milioni per l'industria leventinese
Teleticino
18.08.2022 06:00

Il comparto di AET a Bodio si prepara a cambiare volto. Il progetto vincitore per la riqualifica dell’area attorno allo storico impianto della Biaschina è stato presentato. Obiettivo: promuovere la formazione industriale creando anche nuove offerte.
È stata la prima grande centrale idroelettrica
realizzata lungo il fiume Ticino. Cuore pulsante di tutta l’industria della
Bassa Leventina, ora è sede dell’officina meccanica di AET. Grazie anche ai
recenti investimenti in ambito formativo, l’intera area oggi vive una sorta di
seconda giovinezza. E il progetto da 10 milioni per la riqualifica del comparto
di AET lo riconferma. "L'AET nasce con la vecchia Biaschina ed è sempre
stato un posto importante di lavoro”, spiega a Ticinonews il direttore Roberto Pronini. “Oggi
più di 65 persone vi lavorano. Con la crescita del polo formativo, abbiamo
ampliato le persone che transitano da qui”.
Il concorso lanciate da AET
Con la riqualifica dell’area attorno allo storico
impianto, si aprono nuovi spazi lavorativi, sale amministrative, officine. Con
il mantenimento delle strutture esistenti ma anche con un nuovo edificio che
vedrà la luce entro un paio d’anni. Il concorso di AET, lanciato un anno fa,
oggi ha infatti un vincitore. È il progetto sviluppato dal gruppo di lavoro Campus
Bodio guidato dall’architetto Luca Pessina. Il progetto persegue due
obbiettivi, spiega l'architetto: "Da un lato riordinare il comparto nel
suo complesso, dall'altro insediare nuove contenuti". Tra le nuove
progettazioni potrebbe ad esempio esserci una nuova formazione in ambito di
energia solare, su cui l’AET intende sempre più concentrarsi in futuro. "Le
discussioni sono in corso con il Decs”, precisa ancora Pronini. “Oggi da Bodio
passano più di 200 apprendisti all'anno, oltre alla postformazione".
Tutti i progetti in mostra fino alla fine di agosto
Tutti i progetti selezionati dalla giuria saranno in
mostra alla palestra comunale di Bodio fino al 31 agosto. Il concorso ha
stuzzicato l’estro di molti studi d’architettura. Una zona, il comparto
industriale, che continua a preservare il suo fascino richiamando ad un passato
glorioso, ma proiettata nel futuro, sottolinea il sindaco Stefano Imelli.

