Ticino
“20°C in casa per limitare le emissioni di polveri fini”
Redazione
07.11.2022 10:23

Foto: © Dipartimento del territorio
Il Dipartimento del territorio suggerisce alla popolazione alcuni accorgimenti per contenere l’emissione nell’aria di sostanze inquinanti.
Le stagioni
autunnali e invernali sono caratterizzate da situazioni di stabilità
atmosferica e di inversione termica (temperature in montagna superiori a
quelle nel fondovalle) che favoriscono l’accumulo di sostanze inquinanti
nell’aria. Inoltre, il carico inquinante supplementare causato dall’attivazione
delle fonti di riscaldamento va ad aggiungersi a quello originato durante
tutto l’anno da altre fonti, come il traffico e il settore industriale.
Per questi motivi si possono verificare aumenti delle medie giornaliere di PM10
(polveri fini) nell’aria oltre il limite di legge (50 microgrammi per metro
cubo), fissato dall’Ordinanza federale contro l’inquinamento atmosferico
(OIAt).
Cosa fare
A tal proposito, il
Dipartimento del territorio (Dt) raccomanda alla popolazione alcuni
provvedimenti per limitare le emissioni di PM10. Regolando le temperature
in casa (circa 17°C nelle stanze da letto e 20°C nelle zone giorno) “è
possibile dare un contributo alla diminuzione delle emissioni di PM10”, si
legge in un comunicato del Dt. Questo riguarda in particolare le situazioni in
cui gli impianti di riscaldamento centralizzati sono alimentati con olio
combustibile oppure legna. Per quanto concerne gli impianti a legna, di
fondamentale importanza per la riduzione delle emissioni “è l’utilizzo di
legna secca, così come una gestione corretta del focolare, utilizzando il
metodo dell’accensione dall’alto (un video esplicativo si può trovare all’indirizzo
web www.ti.ch/aria)".
Durante i periodi con elevate concentrazioni di PM10, i gestori di impianti
di riscaldamento a legna secondari (come ad esempio stufe e
caminetti) possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria rinunciando al
loro utilizzo o limitando l’uso di combustibile.
Gli spostamenti
Un altro
suggerimento è quello di scegliere il trasporto pubblico, dove possibile,
in alternativa al veicolo privato. L’auto “può essere a volte sostituita con spostamenti
a piedi o in bicicletta”. Se è necessario utilizzare il mezzo privato, “si
può scegliere di condividere i viaggi”. Infine, uno stile di
guida moderato “aiuta a ridurre le particelle prodotte dall’abrasione dei
freni, così come il risollevamento delle polveri dalla carreggiata”.

