Inflazione
Anche la scuola deve fare i conti con l’inflazione
Teleticino
25.08.2022 13:45

Foto: © Reguzzi
Lunedì si torna sui banchi di scuola, ma la pressione dell’inflazione e del rincaro dei prezzi dell’energia si fa sentire anche sui materiali scolastici. L’associazione dei consumatori sta valutando attentamente la questione dei margini. Crüzer: “Siamo convinti che non tutti i rincari siano giustificati”.
I temi caldi di questo periodo, purtroppo, sono l’inflazione
e il caro energia. Due fattori che potrebbero pesare anche sulla scuola. I maggiori costi energetici ai quali devono far fronte le imprese produttrici, uniti alla crisi delle materie prime, determinano infatti rincari su materiali come carta, plastica, tessili che sono indispensabili per realizzare quaderni, diari, zaini, astucci e penne. Una situazione che si ripercuote sulle famiglie in vista della ripresa dell'anno scolastico. I colleghi di Ticinonews ne
hanno parlato con Antonella Crüzer, segretaria generale ACSI, che ha fornito
alcuni consigli pratici per risparmiare.
Il rischio esiste
“È un rischio concreto”, afferma Crüzer, spiegando che è
sentito “anche in altri settori, come quello alimentare e dei trasporti, che si
legano strettamente a quello scolastico”. Con le organizzazioni di difesa dei
consumatori “non siamo però convinti che questi rincari siano totalmente
giustificati, quindi attribuibili solo alle difficoltà delle aziende
produttrici di reperire le materie prime”.
Scarsità di materia
Quel che è certo, tuttavia, è che questa scarsità esiste ed
è risentita a livello mondiale, specialmente per alcuni tipi di materie. “A
livello nazionale, con l’alleanza dei consumatori”, continua Crüzer, “stiamo
valutando attentamente la questione dei margini: zaini, astucci e gran parte
del materiale dedicato alla scuola non è prodotto in Svizzera, né tantomeno in
Europa”. Inoltre, i margini per i rivenditori sono alti, per questo motivo “noi
chiediamo che non vengano ulteriormente ampliati, scaricando tutti i problemi
di questa crisi esclusivamente sulle spalle delle consumatrici e dei
consumatori”.
Materiale scolastico di base
A differenza di altre nazioni europee, in Svizzera il materiale
scolastico di base (come fogli, penne e libri) viene fornito direttamente dalla
scuola, ma solo fino alle scuole medie. “Nelle scuole dell’obbligo
svizzere i ragazzi ottengono già il materiale di base dal loro docente di
classe, come classificatori, fogli, penne, matite, colla e chiavette USB – quest’ultime
solo alle medie”. Il materiale viene inoltre distribuito seguendo la logica del
risparmio e del rispetto del materiale. “Gli scolari sono quindi
responsabilizzati a non sprecare ciò che viene loro offerto e rappresenta una
grande differenza, ad esempio, con l’Italia”.
Materiale nuovo o rischio di bullismo
Anche per quanto riguarda altri tipi di materiale
scolastico, come astucci e zaini, c’è comunque un margine di risparmio. ACSI consiglia
alle famiglie “di limitarsi ad acquistare lo stretto necessario, quindi solo quello
che davvero serve all’attività scolastica dei bambini e dei ragazzi”. Un altro consiglio
è di educare i propri figli a “resistere alle tentazioni fornite dalla pubblicità
e dagli influencer di avere, ad esempio, solo zaini e astucci di marca - oggetti
che sono più vicini ai giochi piuttosto che essere davvero utili e duraturi”. Questo
approccio potrebbe contribuire a invertire la preoccupante tendenza in atto: “Anche
negli ultimi anni, lo sappiamo, ci sono stati ragazzi bullizzati perché non
avevano, o non si potevano permettere, il corredo nuovo”, spiega Crüzer. Un altro consiglio è
di “aggiustare il materiale già acquistato prima di buttarlo e sostituirlo. Inoltre
zaini e astucci in buono stato possono essere tramandati a fratelli o sorelle
più piccoli o regalati a chi ne ha bisogno”. Per ACSI quello che deve cambiare è
quindi la percezione del bello imposta dalla moda: “non è bello solo ciò che è
nuovo, può essere molto più bello per uno scolaro uno zaino un po’ più vissuto
ma comodo di un fratello maggiore”, ha concluso Crüzer.

