Negozi
Aperture straordinarie, shopping sottotono nel weekend
Redazione
11.12.2022 10:50

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
I commercianti ticinesi hanno sfruttato il lungo finesettimana dell’Immacolata per tenere aperti i loro negozi. L’affluenza pare essere inferiore alle aspettative, ma c'è tempo per recuperare.
Weekend dell’Immacolata. Un momento molto
atteso dai lavoratori, che hanno la possibilità di prendersi alcuni giorni di
ferie, ma non solo. Questo finesettimana di aperture straordinarie dei negozi ticinesi
permette infatti ai tanti commercianti di tastare il polso della situazione e di
vedere l’attitudine allo shopping della popolazione in vista del Natale. Ma qual
è il bilancio di queste giornate? Ticinonews ne ha parlato con i responsabili
di categoria. “È un weekend atteso. Noi commercianti sappiamo che è dopo l’Immacolata
che tutto si mette in moto”, afferma ai microfoni di Ticinonews Lorenza Sommaruga,
presidente di Federcomemrcio. “È partito un po’ sottotono, ma
l’affluenza è buona. Il Natale è sempre qualcosa di particolare”.
I problemi da affrontare
Secondo Somamruga, a incidere sulla
tiepida affluenza della popolazione è il cambio di passo tra Natale 2021 e 2022.
L’anno scorso l’onda lunga della pandemia e le ultime restrizioni vigenti
avevano favorito l’acquisto locale, che quest’anno sembra fare meno presa. Ben
più grave invece l’impatto della crisi internazionale sul costo delle materie
prime e sulla reperibilità dei prodotti. “I nostri fornitori fanno fatica, perché
non trovano il materiale e produrre diventa ulteriormente caro”, prosegue
Sommaruga. “Ci sono vari fattori che impediscono a noi commercianti di ricevere
la merce ordinata. Io, ad esempio, l’ho sentito molto per quanto concerne il cristallo:
vetri, bicchieri, brocche, caraffe. Tre ditte europee molto importanti non
hanno fornito”.
Difficoltà condivise
Il trend descritto in precedenza pare
essere generalizzato e condiviso da almeno altri due poli ticinesi. “Purtroppo da noi
le cose non stanno andando bene. Nel Bellinzonese manca la richiesta; ho il negozio
pieno di merce ma non c’è gente”, spiega Claudia Pagliari, presidente della società
dei commercianti della regione. “Una cosa del genere non l’ho mai vista. Gli altri
anni si aspettava l’ultimo momento, ma molti esercenti hanno l’impressione che
quest’anno rimarrà sottotono”. Acquistare online o oltreconfine, inoltre, “sta
diventando un boomerang molto pericoloso per i piccoli commerci svizzeri”.
Anche nel Mendrisiotto il weekend è sottotono e con poca gente, dice Carlo
Coen, presidente della società commercianti del Mendrisiotto, “compensato però
dall’ottimo successo riscontrato nella giornata dell’Immacolata, grazie al
mercatino natalizio di forte richiamo”.
Il servizio andato in onda ieri sera nel corso di Ticinonews:

