Ambiente
Cambiamenti climatici, un nuovo strumento in aiuto dei Comuni
Redazione
09.11.2022 06:04

L’Ufficio federale dell’ambiente ha sviluppato uno strumento destinato ai Comuni per assisterli nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Michele Fasciana: "Serve a capire in quali ambiti si può intervenire".
Le conseguenze dei
cambiamenti climatici sono sempre più tangibili anche nel nostro Paese.
Nonostante la grande siccità estiva, le forti piogge abbattutesi a inizio
settembre hanno causato ingenti danni in diversi comuni. Basti pensare all’esondazione
del riale Vallone a Manno, che con la colata detritica di oltre 500 metri ha
provocato l’evacuazione di 20 persone, oppure al grande caldo di quella che è
stata un’estate da record. A Stabio il 22 luglio si è registrata la temperatura
più alta di sempre dall’inizio delle misurazioni con 36.5 gradi; la scarsità
d’acqua ha inoltre obbligato la città di Mendrisio a vietare l’utilizzo di
acqua potabile per usi non domestici.
“Fare prevenzione, ma sapersi anche adattare”
Quelli sopracitati sono
solo alcuni degli esempi di una situazione sempre più tangibile anche alle
nostre latitudini. Per questo l’Ufficio federale dell’ambiente ha sviluppato
uno strumento (tool) destinato ai Comuni, per assisterli
nell’adattamento ai cambiamenti climatici. “Questo fenomeno è affrontabile da
un lato con la prevenzione, quindi facendo di tutto per diminuirlo, ma dall’altro
bisogna adattarsi a quei cambiamenti che sono già in atto”, spiega ai microfoni
di Ticinonews il capoufficio dell’Ufficio dell'aria, del clima e delle energie
rinnovabili Michele Fasciana. E questo tool “serve proprio ai Comuni come
supporto per capire quali sono gli ambiti toccati e in quali si può fare qualcosa”.

“Non bisogna partire da zero”
Il progetto si
estende su numerose tematiche: gestione delle acque, biodiversità, agricoltura e
turismo, e tutti i Comuni potranno accedervi in maniera semplice. “Ognuna di
queste tematiche si sottosviluppa in vari aspetti. Sono dei macrotemi che si
suddividono in tanti argomenti diversi a cui magari non si pensa. Il tool serve
ad arrivare lì”, prosegue Fasciana. Per accedervi i Comuni devono andare sulla
pagina della Confederazione e registrarsi. Riceveranno poi un accesso tramite il
quale potranno entrare, compilare i vari aspetti per il proprio Comune e vedere
anche ciò che è già stato fatto dagli altri. Un aiuto concreto, basato sulla
condivisione per trovare soluzioni pratiche per adattarsi ai cambiamenti
climatici. “Il Comune non pensa da zero cosa fare. Il punto di forza è proprio
questo: vedere il tema, approfittare dell’esperienza degli altri e così facendo
sviluppare la propria strategia specifica”.
Chi ha già provato
Uno strumento ora
disponibile a tutti ma a cui, nella fase iniziale, due Comuni ticinesi hanno già
preso parte. “Mendrisio e Minusio hanno partecipato alla fase pilota. Già loro
nel compilare hanno trovato delle soluzioni preconfezionate e hanno potuto
accedere a esempi di soluzioni fatte da altri Comuni. Il primo feedback è senz’altro
positivo”, conclude Fasciana.

