Ticino
Circonvallazione Agno-Bioggio, spuntano due interrogazioni
Redazione
21.08.2025 18:49

Foto: ©Chiara Zocchetti
I granconsiglieri Matteo Quadranti (Plr) e Andrea Giudici (Udc) interrogano il Consiglio di Stato alla luce delle nuove informazioni emerse oggi. "Si prevede di presentare un messaggio aggiornato che preveda la versione interrata del progetto?"
È notizia di oggi: il Consiglio federale ha indicato che un
cofinanziamento da parte della Confederazione - tramite il Fondo per le strade
nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) - potrebbe coprire tra il 30 % e
il 50% dei costi della circonvallazione Agno-Bioggio, qualora si optasse per
soluzioni infrastrutturali meglio integrate, in particolare con tratti
interrati. Una notizia che ha suscitato reazioni, ma anche domande, come quelle
formulate dai deputati Matteo Quadranti (Plr) e Andrea Giudici (Udc), in due
interrogazioni distinte inoltrate al Consiglio di Stato.
Quadranti: "Ritirare l'attuale progetto?"
Alla luce di questa nuova prospettiva finanziaria, che permetterebbe di
conciliare mobilità, qualità di vita e tutela del territorio, “sorgono
interrogativi sull’opportunità di procedere con l’attuale versione del progetto,
come richiesto anche dai Comuni della regione del Malcantone”, scrive
Quadranti nel suo atto parlamentare. Il granconsigliere Plr chiede quindi all’Esecutivo se non ritiene opportuno ritirare
l’attuale progetto e se è disposto a presentare al Gran Consiglio un messaggio
aggiornato, comparando la soluzione attuale con una variante interrata meno
impattante, "che garantisca maggiore qualità di vita alla cittadinanza e
cofinanziata dalla Confederazione". Quadranti domanda anche al Governo come intende coinvolgere i Comuni e la popolazione del Malcantone in un’eventuale
ridefinizione del progetto, oltre ai sondaggi già previsti e rivolti alla
popolazione.
La "smentita" del Governo
"Esiste
una variante in sotterranea, già progettata dal Cantone, che interessa il
tratto compreso tra l'aeroporto di Lugano-Agno e il raccordo con il Vallone", ricorda Giudici nella sua interrogazione.
Tale soluzione "condivisa a livello politico e istituzionale locale,
consentirebbe di salvaguardare il territorio e la qualità di vita, evitando
nuove cesure nel paesaggio e la perdita di spazi verdi". Tuttavia, a causa del
sovraccosto stimato in oltre 200 milioni di franchi, che porterebbe il costo
complessivo dell'opera a circa 550 milioni, "questa opzione è stata abbandonata
dal Dipartimento del Territorio". Il direttore del DT Claudio Zali "ha in più occasioni affermato che la Confederazione non
avrebbe concesso un contributo finanziario alla realizzazione del progetto". Il
Consiglio federale "ha però recentemente smentito questa affermazione".
Le domande
Giudici chiede quindi al Consiglio di Stato se ha valutato la realizzazione della variante sotterranea del
progetto della circonvallazione Agno-Bioggio (se no per
quale motivo), "perché
non sono stati richiesti i sussidi a Berna per la variante sotterranea e
nemmeno per quella fuori terra, e come
giustifica il fatto che il direttore del DT abbia sostenuto in modo categorico
che la Confederazione non finanzia la Circonvallazione, quando il
Consiglio federale, di principio, sostiene il contrario". Vista
la risposta dell'Esecutivo federale, "il Consiglio di Stato intende attivarsi,
visto che la Confederazione finanzierebbe l'opera di principio per il 30%/50%
(150-250 milioni), per la richiesta di realizzazione della circonvallazione
Agno-Bioggio nella versione interrata?" In
considerazione di questa nuova informazione, "intende il Governo cantonale ritirare il messaggio per presentarne uno che preveda la versione
interrata, come richiesto dai Comuni del Malcantone?"

