Votazioni
Dal 30% al 38% dei ticinesi ha già votato, Bernasconi: «Mi aspettavo qualcosa di più»
Red. Online
06.03.2026 18:39

Con il responsabile del settore votazioni al Punto Città di Lugano facciamo una prima fotografia dell'affluenza al voto - «Mancano ancora due giorni e le cose possono cambiare»
Mancano meno di due giorni all’appuntamento con le urne
dell’8 marzo e le percentuali del voto per corrispondenza mostrano l’interesse
suscitato dai temi in votazione. Nei maggiori centri del cantone i dati sono in
linea con quelli dello scorso 28 settembre, in occasione di un’altra votazione
sentita, quella sui premi di cassa malati. A Lugano, ad esempio, la percentuale
è del 36%, mentre lo scorso autunno, a 48 ore dalla chiamata alle urne, era del
34%. Un dato che, ci spiega il responsabile del settore votazioni al Punto
Città di Lugano Massimo Bernasconi, potrebbe portare la partecipazione attorno
al 50%. Numeri sì notevoli, ma non eccezionali. «Pensando all’intensità che la
campagna ha assunto per alcuni dei temi in votazione mi
aspettavo qualcosa di più – ammette Bernasconi –. Ma mancano ancora due giorni e le cose possono cambiare».
Una panoramica cantonale
Il rush finale è infatti sempre importante e le cifre, da
qui a domenica, potrebbero variare notevolmente. Tornando al presente, oggi
Ticinonews ha raccolto i dati disponibili a metà del pomeriggio e li ha
confrontati con quelli relativi al venerdì precedente il voto del 28 settembre
scorso. Allora – lo ricordiamo – la partecipazione si era attestata al 51%
degli aventi diritto. Di Lugano abbiamo già detto. Ecco qualche altro numero: a
Bellinzona il dato è del 30%, contro il 31%. Particolarmente alta la
percentuale di chi ha già votato a Locarno: 38%, rispetto al 35% di settembre.
A Chiasso siamo al 35%, contro il 33%. Infine, a Mendrisio si nota lo scarto
maggiore: ad oggi ha votato il 35% degli aventi diritto; a settembre la
percentuale era del 29%.
Il lavoro di spoglio
Domenica le operazioni di spoglio – ci spiega Bernasconi – saranno impegnative, in particolare per la particolarità di uno dei temi in
votazione: il denaro contante, che sottopone al voto popolare sia un’iniziativa
che un controprogetto. Come si organizza dunque il lavoro? «Siamo una
sessantina di persone e iniziamo a lavorare alle 6 del mattino», afferma Bernasconi. «L’attività
non sarà tanto complicata, quanto particolarmente lunga, poiché il tema 1
richiede uno spoglio scheda per scheda, le quali non si possono staccare. Si
devono leggere singolarmente e protocollare, in modo tale da evitare eventuali
ricorsi». Questo per quanto riguarda il voto per corrispondenza. Vi sono poi i seggi, dove ci saranno altre persone impegnate nello spoglio, per un
piccolo esercito di circa 120 unità per la sola Città di Lugano. Un lavoro
importante che, secondo il responsabile, dovrebbe terminare con i risultati del voto, attorno alle 15-15.30.

