Ambiente
Diossine nel suolo ticinese, "Nessun livello critico"
Redazione
24.02.2023 10:44

Foto: © Dipartimento del territorio - Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo
La Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo (SPAAS) ha effettuato una seconda campagna di analisi del suolo attorno ad impianti dismessi per cercare diossine nel suolo. I livelli riscontrati indicano che non sussiste una situazione problematica come quella verificatasi a Losanna.
Nel corso del 2021 le autorità cantonali vodesi
avevano informato la cittadinanza in merito all’elevata presenza di diossine nei
suoli della città di Losanna. Una presenza su cui si è voluto focalizzare anche
il Ticino, in particolare la Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e
del suolo (SPAAS) che ha effettuato delle verifiche sul nostro territorio. Si tratta
della seconda campagna analitica per la ricerca di diossine nei suoli attorno
ad impianti che in passato potrebbero aver contribuito a questo tipo di
inquinamento.
Campagna di misurazione SPAAS
Le diossine sono composti organici persistenti e si
possono creare a seguito di processi di combustione incompleta. Possono essere
state emesse, soprattutto prima degli anni ’90, da impianti che non erano
dotati dei moderni accorgimenti tecnici, grazie ai quali oggi ne viene fortemente
limitato l’impatto. A seguito della scoperta degli elevati residui di queste
diossine a Losanna, la SPAAS nel 2021 aveva promosso una prima campagna all’Impianto
di termovalorizzazione dei rifiuti (ICTR), così come ai vecchi impianti di
incenerimento dei rifiuti di Bioggio (CER) e Riazzino (CIR), ad oggi entrambi
dismessi.
Risultati
I risultati hanno fortunatamente mostrato che i residui
di diossine nei suoli analizzati regolarmente attorno all’ICTR di Giubiasco non
presentano criticità. Una conclusione già confermata nel corso delle prime
analisi SPAAS. Tuttavia, le concentrazioni residue di diossine presenti nei
suoli attorno agli ex impianti CER e CIR erano risultate più elevate rispetto ad
altri punti di prelievo, ma senza comunque destare preoccupazione.
Altre analisi
L’attuale campagna include alcuni ulteriori
prelievi attorno a questi impianti di incenerimento dei rifiuti dismessi, così
come altri campioni provenienti dai dintorni di attività potenzialmente impattanti
(es. vecchie industrie e crematori). I risultati concernenti i 16 campioni
analizzati sono tutti inferiori al valore di guardia di 20 ng I-TEQ/kg
stabilito dall’Ordinanza contro il deterioramento del suolo (O suolo),
confermando le valutazioni preliminari rassicuranti già emerse in occasione
della prima campagna di verifica. Benché i residui di diossine attorno agli ex
impianti CER e CIR si riconfermino più elevati rispetto ad altri suoli del
Cantone e in alcuni punti vicini al VG definito dall’O suolo, non sussiste una
situazione problematica e analoga a quella riscontrata a Losanna. Nel corso del
2023, la SPAAS effettuerà nuove verifiche analitiche per irrobustire
ulteriormente queste conclusioni rassicuranti.

